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Ponza, 23enne trovato morto in mare: indagini in corso

August 28, 2026

Il giovane era partito in gommone con la fidanzata e altri escursionisti per fare snorkeling: l'ipotesi al momento più accreditata per le cause del decesso è quella di un malore mentre stava nuotando. A dare l'allarme sono stati alcuni diportisti di passaggio

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Il corpo di un giovane di 23 anni, Marzio Giangiulio, è stato ritrovato senza vita ieri mattina nelle acque di Ponza, al largo di Punta Papa, nei pressi della località Le Forna. A lanciare l'allarme alcuni diportisti che si trovavano in barca e hanno notato in acqua il corpo, con ancora indosso maschera e pinne. Dopo la segnalazione, sono intervenuti gli uomini della guardia costiera di Gaeta, insieme ai sanitari del 118 e alla Guardia di Finanza. Immediatamente sono scattati gli accertamenti per identificare la vittima e, inoltre, cercare di risalire a quali possano essere state le cause del decesso. Giangiulio apparteneva a una nota famiglia romana, titolare di una storica e avviata impresa florovivaistica nella Capitale. I familiari, da anni frequentatori di Ponza, hanno raggiunto il luogo della tragedia poco dopo il ritrovamento.

La gita in barca e l'ipotesi del malore

Secondo le prime ricostruzioni affidate alla Guardia Costiera, il 23enne romano aveva raggiunto quella zona dell'isola a bordo di un gommone insieme alla fidanzata e a un gruppo di escursionisti. Mentre la ragazza si era immersa in profondità con il resto del gruppo, Giangiulio avrebbe deciso di rimanere in superficie per nuotare. Il giovane si sarebbe quindi tuffato con l'attrezzatura da snorkeling, allontanandosi progressivamente dal punto in cui il gommone si era fermato. Sul corpo non sarebbero stati riscontrati segni di violenza né evidenti tagli o contusioni. Tra le ipotesi al vaglio, al momento, c'è quella di un improvviso malore in acqua. 

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