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Poop coffee: il caffè di lusso che passa dall’intestino degli animali

October 11, 2026

Alcuni dei caffè più pregiati al mondo devono la loro fama (e il loro prezzo) agli animali che li hanno digeriti ed espulsi: sono i cosiddetti “poop coffee”

Pare incredibile a dirsi, eppure alcuni dei caffè più pregiati al mondo devono il loro gusto, le loro proprietà organolettiche e il loro prezzo al fatto di essere stati ingeriti e defecati da animali.

Esiste anche un nome per questi tipi di caffè: “poop coffee”, dove la natura e l’economia del lusso si incontrano in modi tanto bizzarri quanto redditizi.

Kopi Luwak, il pioniere del caffè “defecato”

Il Kopi Luwak, noto anche come “caffè di zibetto”, è il capostipite di questa categoria. Prodotto in Indonesia e nel Sud-Est asiatico, nasce da bacche di caffè ingerite dallo zibetto delle palme (un piccolo mammifero notturno).

Gli enzimi digestivi dell’animale fermentano i chicchi, modificandone la composizione chimica. Vengono ridotte le proteine responsabili dell’amarezza, mentre aumentano i grassi, conferendo alla bevanda un gusto più rotondo, con note di cioccolato e caramello.

I prezzi sono piuttosto alti: si va da 500 a oltre 1.200 euro al chilo, con punte di 75 dollari per una singola tazzina per i chicchi prodotti da zibetti selvatici.

Tuttavia, dietro questo business miliardario si nasconde una realtà crudele. Le indagini di PETA Asia hanno documentato condizioni deplorevoli negli allevamenti: gli zibetti vengono spesso catturati e rinchiusi in gabbie minuscole e sudicie, alimentati esclusivamente con bacche di caffè, una dieta innaturale che causa denutrizione, perdita di pelo e malattie.

Molti produttori, inoltre, etichettano fraudolentemente il caffè da allevamento come “wild-sourced” (di origine selvatica) per giustificare prezzi più alti. Per questo, marchi come Harrods hanno smesso di venderlo.

Black Ivory

Ancora più esclusivo è il Black Ivory, prodotto in Thailandia da chicchi digeriti dagli elefanti asiatici. La digestione, che dura dalle 15 alle 30 ore, scompone le proteine e il contenuto di pectina, riducendo ulteriormente l’amarezza.

Il risultato è un caffè con note floreali di cioccolato, cardamomo, tabacco e frutta dolce. La produzione è estremamente limitata, anche perché servono circa 33 kg di ciliegie per ottenere 1 kg di caffè, e la resa annua si aggira sui 150 kg.

Il prezzo supera i 3.000 dollari al chilo, con una tazza venduta tra i 50 e gli 85 dollari in pochi hotel a cinque stelle. A differenza del Kopi Luwak, la produzione sostiene la Golden Triangle Asian Elephant Foundation, e gli elefanti non vengono forzati a mangiare le bacche.

Jacu Bird Coffee

Spostandoci in Brasile, nella Fazenda Camocim, il Jacu Bird Coffee nasce dalle feci dello jacu, un uccello simile a un fagiano.

L’animale seleziona solo le bacche più mature, e il suo sistema digestivo conferisce al caffè un distintivo sapore di nocciola, con un retrogusto di anice e, talvolta, note di albicocca e tartufo.

Anche qui il prezzo è piuttosto elevato, e può superare i 1.100 euro al chilo, venendo apprezzato per il suo aroma floreale e l’acidità equilibrata. Il benessere animale è rispettato: gli uccelli vivono liberi e la raccolta avviene in modo naturale.

Il caffè di coatí

Restando in Sudamerica, in Perù troviamo il caffè di coatí. Questo prodotto nasce dalle bacche di caffè ingerite e parzialmente digerite dal coatí, un piccolo mammifero simile a un procione che popola le foreste tropicali del Paese.

Il suo sistema digestivo processa lentamente le ciliegie, liberando grani che vengono poi raccolti e tostati. Il risultato è un caffè dal sapore delicato, corpo leggero e acidità molto bassa, con note che ricordano il cioccolato e la frutta secca.

La produzione è estremamente limitata, perché ogni animale processa appena 25 grammi al giorno, il che contribuisce a un prezzo medio che supera i 1.000 euro al chilo sul mercato internazionale.

A differenza del Kopi Luwak, il coatí è spesso lasciato libero di scegliere le bacche, e la raccolta avviene in modo non invasivo, rendendo questo caffè una delle alternative più etiche nel panorama dei “poop coffee”.