Elephants

Portiere Juve, si offrono in dieci! Il profilo con una marcia in più e tutti gli altri nomi

September 22, 2026

22 settembre 2026, 07:38 

2

min

Gigi Buffon, quando ha battuto il record di imbattibilità strappato nel derby vinto contro il Torino del marzo 2016, pubblicò sulla propria pagina Facebook un ringraziamento speciale a tutta la squadra, citando uno a uno i compagni e ovviamente Massimiliano Allegri. All’epoca il suo vice era il brasiliano Neto, che la Juve prese nel 2015 dalla Fiorentina con la convinzione di poter affiancare Gigi quasi fino alla pensione calcistica. Dal collega venne definito così: «Devo dirgli grazie per la tranquillità che dona a tutta la squadra ogni volta che scende in campo».

Juve, la garanzia Neto

Non era la Juve di oggi, ma un gruppo infarcito di campioni di livello assoluto, nel bel mezzo del ciclo più vincente della storia d’Italia nonché un gruppo capace di raggiungere due volte la finale di Champions League.

Ecco, Neto in porta era una garanzia. Una certezza. Dieci anni dopo le parole di Buffon, alla Continassa ricercano le stesse caratteristiche: oggi il brasiliano è senza squadra, ha 37 anni, ma ha ancora voglia di dare un contributo tangibile alla causa bianconera.

Neto, perché è il profilo giusto

Si è proposto, tramite il suo entourage, per colmare la lacuna lasciata dal gravissimo infortunio di Kamil Grabara. E la Juve ci sta facendo un pensiero: costi bassi, usato garantito, serenità nell’affrontare almeno i prossimi tre mesi di campionato, Europa League e Coppa Italia. Neto fa al caso di Carnevali, Massara e Ottolini. Accoglie allo stesso tempo anche il parere favorevole di Spalletti, non tanto preoccupato dall’affidabilità di Pinsoglio, ma inquietato dall’andazzo delle ultime settimane.

Un infortunio al titolare Vicario, del resto, rappresenterebbe un problema enorme: l’italiano, nell’ultimo biennio al Tottenham, qualche guaio fisico l’ha pure avuto. L’anno scorso è stato operato per un’ernia, due anni fa è stata la caviglia ad averlo fermato per parecchio tempo. Ora sta benissimo, certo, ma la prudenza in questo periodo alla Continassa non è mai troppa.

Portiere Juve, gli altri nomi

Ecco perché la Juve si è tuffata sul mercato degli svincolati per la porta, ricevendo curricula a profusione: si sono proposti in dieci. Tra questi spiccano Cragno, Gomis e Cillessen, ma anche Bruno Varela e Sergio Rico, quest’ultimo valutato con attenzione. Al pari del classe 2002 Adam Stejskal, nella passata stagione titolare del Wsg Tirol qualche tempo fa nel giro della nazionale della Repubblica Ceca. E anche di Asmir Begovic, l’anno scorso al Leicester, portato al Milan da Massara nel 2020 per guardare le spalle a Donnarumma. Neto, però, ha una marcia in più di tutti gli altri e sta spingendo, anche sacrificando una bella fetta di ingaggio, per tornare alla Juve.

È reduce da una stagione al Botafogo, ha fatto bene col Bournemouth in Premier League e in Italia si è fatto apprezzare sia alla Fiorentina che in bianconero. Ai tempi del Valencia, però, qualche frecciatina la lanciò: «A Torino non ho sentito la fiducia e quello che facevo non era importante. Ho perso la voglia». Gli rispose indirettamente Allegri: «Sarebbe stato difficile per chiunque avere Buffon davanti». Quasi dieci anni dopo, però, Neto sogna di riaprire un capitolo che sembrava chiuso definitivamente.

Gigi Buffon, quando ha battuto il record di imbattibilità strappato nel derby vinto contro il Torino del marzo 2016, pubblicò sulla propria pagina Facebook un ringraziamento speciale a tutta la squadra, citando uno a uno i compagni e ovviamente Massimiliano Allegri. All’epoca il suo vice era il brasiliano Neto, che la Juve prese nel 2015 dalla Fiorentina con la convinzione di poter affiancare Gigi quasi fino alla pensione calcistica. Dal collega venne definito così: «Devo dirgli grazie per la tranquillità che dona a tutta la squadra ogni volta che scende in campo».

Juve, la garanzia Neto

Non era la Juve di oggi, ma un gruppo infarcito di campioni di livello assoluto, nel bel mezzo del ciclo più vincente della storia d’Italia nonché un gruppo capace di raggiungere due volte la finale di Champions League.

Ecco, Neto in porta era una garanzia. Una certezza. Dieci anni dopo le parole di Buffon, alla Continassa ricercano le stesse caratteristiche: oggi il brasiliano è senza squadra, ha 37 anni, ma ha ancora voglia di dare un contributo tangibile alla causa bianconera.