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Porto Ceresio, il Comune viene sconfitto al Tar: la scuola non avrà la sua prima elementare

July 19, 2026
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Il tribunale conferma il no alla deroga: salta la classe per un solo alunno mancante. L’amarezza del sindaco Marco Prestifilippo: “Le sentenze si accettano e non si commentano”

La scuola di Porto Ceresio non avrà la prima elementare (immagine generica)

La scuola di Porto Ceresio non avrà la prima elementare (immagine generica)

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Porto Ceresio (Varese), 19 luglio 2026 – Il prossimo anno scolastico la classe prima elementare a Porto Ceresio non partirà. A nulla è valsa la decisione del Comune di presentare ricorso al Tar contro la mancata formazione della classe. L’amministrazione guidata dal sindaco Marco Prestifilippo aveva richiesto al direttore dell’Ufficio scolastico regionale la possibilità di formare la classe in applicazione di una deroga, ma ricevendo risposta negativa aveva deciso di rivolgersi al Tar di Milano.

Che ha però respinto il ricorso. “Non appare superabile l’ostacolo rappresentato dal ridotto numero di domande di iscrizione”: questa la motivazione contenuta nel testo del pronunciamento.

Il sindaco di Porto Ceresio, Marco Prestifilippo

Il sindaco di Porto Ceresio, Marco Prestifilippo

Per un solo iscritto

Al momento delle iscrizioni mancava infatti solo un iscritto al numero minimo di 10 richiesto per la formazione della classe in un comune montano. Proprio per quel numero di differenza e per la necessità di proteggere una grave fragilità l’amministrazione aveva chiesto la concessione della deroga.

Il rammarico del Comune

Visto l’esito il Comune esprime rammarico. "Le sentenze si accettano e non si commentano e noi per correttezza ci asteniamo dal farlo. La conclusione della vicenda in questi termini, cioè la mancata formazione della classe prima elementare a Porto Ceresio, è comunque una sconfitta per tutti noi ed in primo luogo per la scuola, per gli alunni interessati e per l’alunna con grave fragilità, che così dovranno affrontare il disagio di un trasporto quotidiano in altro comune”. L’amministrazione esprime poi solidarietà e vicinanza alle famiglie coinvolte, insieme all’impegno a non abbandonarle e a fornire loro i servizi necessari.

"Continueremo a sostenere la scuola con convinzione e ad investire in essa e, come abbiamo sempre detto, siamo disposti ad arricchire la sua offerta formativa anche con proposte di attività pomeridiane di qualità ad integrazione, non in sostituzione, di un tempo scuola curriculare che non sia solo antimeridiano. Il tutto nell’ottica di uno spirito di collaborazione tra le due istituzioni”.

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