«La gestione della spiaggia delle Monache è complicata proprio a causa dell’accesso privato dal condominio Sirena. Come amministrazione non avremmo problemi a garantire l’apertura fino a tardi, la nostra polizia municipale lavora h24 ma il problema è che il bar chiude alle 17 e dobbiamo adeguarci». L’assessore Edoardo Cosenza, che è titolare anche della delega alla Tutela del Mare affronta la polemica sulla chiusura dell’arenile.
Assessore, dunque, sono i titolari del bar a chiudere il cancello del condominio Sirena?
«All’origine del tutto c’è la mancata assegnazione delle concessioni demaniali. C’è stato un momento in cui, con la chiusura dei Bagni Sirena, c’è stata anche la chiusura del bar ristorante quindi il cancello non veniva proprio aperto. Ora il bar chiude alle 17 e noi non possiamo fare nulla. Come assessorato, ripeto, non abbiamo problemi a mettere personale, ma chiudendo il bar chiude la discesa che è privata. Tra l’altro, logisticamente, è molto complicato portare dei servizi giù alla spiaggia. Come i bagni chimici, ad esempio: non ci sarebbe poi la possibilità di spurgarli. Ho personalmente parlato diverse volte con il condominio e se il bar non cambia orario noi non possiamo prolungare le presenze in spiaggia. Quando saranno date le concessioni sicuramente tutto cambierà e le concessioni dipendono dall'autorità portuale».
Posillipo, spiaggia negata: «I cancelli chiusi alle 17»
Questa estate il mare è stato restituito ai cittadini...
«Resterà nella storia perché sono state aperte più spiagge pubbliche a Napoli di quante non ce ne siano state negli ultimi decenni. Partiamo da Bagnoli, dall’arenile comunale. Qui ci sono bagni, docce e pedane. Il problema della balneabilità non dipende dall’acqua ma dal fondale che ha la sabbia inquinata ma intorno ci sono lidi a pagamento e come si va all’Arenile o al lido Fortuna a prendere il sole, lo si può fare anche alla spiaggia comunale. A Posillipo c'è la spiaggia delle Monache dove il Comune comunque esegue la pulizia tutti i giorni. Subito dopo c’è la spiaggia di Donn’Anna che è totalmente aperta. Anche questa è attrezzata. L’Asìa, che ha istituito un settore dedicato solo al mare, esegue la pulizia e lo spurgo del bagni nel primo tratto poi, siccome il molo interrompe il passaggio dei mezzi, c’è palazzo Petrucci che, in maniera molto apprezzabile, procede alla pulizia perché loro arrivano fin giù alla spiaggia mentre il cancello pubblico dall’altro lato impedisce il passaggio dei nostri mezzi. I bagni sono stati installati da noi e questa è l’operazione più difficile da fare perché arriva una cisterna che deve svuotare il bagno. Arriviamo a Mergellina, largo Sermoneta. Grazie all’autorità portuale è stata abbattuta una costruzione abusiva e sono state messe delle pedane. Con il via libera della Soprintendenza, è stato realizzato anche un sistema di scivolo e qui ci sono ombrelloni e sdraio per i disabili. Così arriviamo alla rotonda Diaz, nota anche come Mappatella Beach. Qui oltre a pedane, docce, ombrelloni e sdraio per i disabili, c'è anche il job per far il bagno a chi non riesce a camminare. Infine abbiamo le due spiagge di San Giovanni: quella grande detta del Municipio e Pietrarsa. Quest’ultima è anche balneabile grazie ad una serie di interventi sulla depurazione che abbiamo fatto. Le spiagge, insomma, sono state bonificate completamente. Questo, per noi, è un motivo di grande orgoglio: non è mai successo che tutte queste spiagge stessero aperte gratis.
Un risultato che si è ottenuto con il lavoro di squadra...
«È un lavoro congiunto tra il mio assessorato alla tutela del mare, l’assessorato alle Politiche sociali di Chiara Marciano e quello al Turismo di Teresa Armato. Il sindaco Manfredi ha realizzato una vera e propria task force del mare. Ora abbiamo un volume da pubblicare per mostrare il gran lavoro fatto che ha attirato tanti turisti che ora a Napoli possono anche fare il bagno. Voglio anche ricordare che Mappatella Beach ormai famosa in tutto il mondo ed è anche segnalata su Google Maps».
Resta il problema della balneabilità della costa...
«Sono stati fatti interventi per diversi milioni di euro ma altri dovranno essere fatti con la preziosa collaborazione della Regione Campania. Collaborazione che non mancherà perché il presidente Fico è molto sensibile sa questi temi».
Poi ci sono gli incivili che rubano soffioni e manopole a Largo Sermoneta...
«Fa nulla, noi li sostituiamo. Ormai anche sii questo siamo rodati. Come le attrezzature sportive alla Rotonda Diaz: è questione di educazione sociale».