Elephants

«Post omofobo»: assessore nella bufera  - L'Unione Sarda.it

July 11, 2026

Monastir.

12 luglio 2026 alle 01:11

Polemica sulla vignetta condivisa da Battista Loi su Facebook (e poi rimossa) 

Una vignetta condivisa su Facebook dall’assessore allo Sport Giovanni Battista Loi accende il dibattito politico a Monastir. Il post (poco dopo rimosso dallo stesso Loi), che ironizza sui comunisti e associa in modo denigratorio l’omosessualità alla vita in carcere, ha provocato una raffica di commenti e critiche da parte di cittadini e opposizione. Al centro della polemica più che il riferimento politico, è finito il messaggio considerato offensivo nei confronti degli omosessuali.

Le reazioni

«Non è possibile che nel 2026 ci siano ancora persone che non accettano gli omosessuali e le coppie dello stesso sesso», attacca Alessio Marotto, capogruppo di “Monastir è Adesso”. «Viviamo in una società libera ed è vergognoso che chi rappresenta le istituzioni condivida cose di questo tipo. La sua posizione è chiara: zero integrazione con persone diverse da lui». Sui social numerosi i cittadini che hanno definito il post «imbarazzante» e «vergognoso».

Tra i commenti c’è anche chi ha espresso amarezza e delusione, dicendosi «particolarmente toccata dal pensare che un assessore abbia queste idee». Marotto chiede quindi il ritiro delle deleghe: «Monastir non ha bisogno di assessori da meme da due soldi, ma di persone competenti, serie e che rappresentino tutti i cittadini con dignità. Se la sindaca ha a cuore i veri valori umani e non la distinzione di razza, sesso, ragione sociale o politica dovrebbe ritirargli le deleghe immediatamente. Bisogna ricordare all’assessore Loi che la principale causa di abbandono dello sport è proprio il fatto che molte volte i ragazzi vengono discriminati».

Il passo indietro

Dopo alcune ore Loi ha rimosso il post e pubblicato un messaggio. «Ho condiviso un contenuto inopportuno e me ne assumo la responsabilità. Comprendo che possa essere risultato offensivo e mi scuso con chi si è sentito colpito. Non era mia intenzione discriminare o offendere nessuno, ma riconosco che, nel ruolo che ricopro, avrei dovuto prestare maggiore attenzione. Ho rimosso il post e continuerò a svolgere il mio incarico nel rispetto di tutte le persone e della comunità che rappresento» dichiara l’assessore.

Netta anche la posizione della sindaca Ugas. «La mia posizione, e quella di tutta l’Amministrazione, non lascia spazio ad alcuna ambiguità: siamo contro ogni forma di discriminazione. Il rispetto della dignità di ogni persona, l'uguaglianza, l'inclusione e il reciproco rispetto rappresentano valori fondamentali e irrinunciabili che guidano l'azione amministrativa e il nostro impegno verso la comunità», dichiara la prima cittadina».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sottoscrivi

Sottoscrivi