La terra torna a tremare a Pozzuoli. Alle 15.25 di ieri pomeriggio i sismografi hanno registrato una scossa di magnitudo 1.6 con epicentro la zona del Monte Nuovo ad Arco Felice: nessun danno registrato, mentre l’Ingv ha deciso di combattere le fake news e condividere in modo ancora più trasparente le notizie sulla fase di «unrest», cioè di allerta gialla, dei Campi Flegrei con la nuova pagina web «Comprendere i Campi Flegrei: le risposte dell’Ingv». Un nuovo spazio comunicativo con l’obiettivo di offrire alla popolazione un canale di informazione diretto, chiaro e continuamente aggiornato su cosa sta avvenendo nei Campi Flegrei. Del resto, fin dal suo insediamento un anno fa alla guida dell’Osservatorio Vesuviano, la stessa direttrice Lucia Pappalardo aveva chiaramente indicato tra i suoi obiettivi di mandato «l’impegno a dare sempre informazioni verificate e certe, contro il rischio delle fake news». A maggior ragione dopo il sisma del 31 luglio scorso e le centinaia di sfollati per l’inagibilità delle proprie abitazioni.
Le informazioni
«L’iniziativa rappresenta non solo una risorsa informativa, ma anche un prezioso strumento di ascolto - spiegano dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - Le richieste ricevute aiuteranno l’Ingv a comprendere meglio i bisogni informativi della popolazione e a programmare i futuri temi di approfondimento». Al consueto bollettino settimanale, che raccoglie i dati aggiornati su presenza di anidride carbonica, stato del degassamento e del sollevamento del suolo e numero di scosse registrate, si aggiunge questo nuovo spazio web con 5 aree tematiche: sismologia, geochimica, geodesia, vulcanologia e geofisica applicata.
«La quantità complessiva di CO2 rilasciata dal suolo ha raggiunto livelli paragonabili a quelli registrati nei vulcani attivi – si legge nel nuovo sito web - Finora due edifici scolastici e la galleria Solfatara della Linea 2 della metropolitana sono stati parzialmente o totalmente interdetti a causa della presenza di elevate concentrazioni di anidride carbonica».
La struttura
L’Ingv, poi, ribadisce che «una breve fase con pochi terremoti non indica necessariamente un’attenuazione della crisi bradisismica, poiché se il terreno continua a sollevarsi “in silenzio”, la crosta sta comunque proseguendo il suo processo di deformazione e, allo stesso tempo, l'arrivo delle scosse più energetiche, non è necessariamente preceduto da una fase di sollevamento del suolo priva di sismicità».
E nella sezione dedicata alla vulcanologia, l’Ingv ha pubblicato una mappa nella quale si evidenzia che una nuova bocca eruttiva potrebbe localizzarsi nell’area della Caldera tra la Solfatara e gli Astroni, anche se si sottolinea che «la mappa rappresenta la probabilità media di apertura di una nuova bocca eruttiva, ma valori diversi da zero interessano gran parte della Caldera flegrea».