Una nuova inchiesta travolge il Comune di Pratola Serra. I fatti contestati dagli inquirenti risalgono al 2017 quando il sindaco del piccolo centro irpino era Emanuele Aufiero, non coinvolto nella vicenda portata alla luce dalla Procura della Repubblica di Nocera e per la quale il pubblico ministero Marco Fiorillo ha firmato l’avviso di conclusione delle indagini e contestualmente l’invito a rendere interrogatorio. Coinvolti nella vicenda giudiziaria il responsabile del settore tecnico del Comune di Pratola Serra, il responsabile del settore finanziario, il geometra del settore tecnico e la legale rappresentante della ditta individuata per realizzare i lavori pubblici. Ai quattro indagati la procura di Nocera Inferiore contesta le accuse - a vario titolo - di peculato, falso materiale e falso ideologico aggravati. Gli inquirenti contestano ai quattro delle presunte irregolarità nei lavori di adeguamento antincendio di una struttura scolastica prefabbricata in località Pioppi nel territorio di Pratola Serra.
I fatti finiti sotto la lente d’ingrandimento della procura risalgono a nove anni fa, quando in un verbale, i vigili del fuoco imposero al comune di Pratola Serra alcuni adeguamenti da eseguire alla struttura modulare prefabbricata, destinata a uso scolastico. Il Comune doveva intervenire in fretta e dunque, tre dipendenti comunali in veste di pubblico ufficiale iniziano ad operare al di fuori delle loro effettive attribuzioni, utilizzando delle somme di denaro effettivamente nelle loro disponibilità, a vantaggio della ditta individuata. Il responsabile del settore tecnico liquida alla ditta di Nocera Inferiore 27.562,14 euro per lavori di adeguamento antincendio. La responsabile del settore finanziario appone il visto di regolarità contabile. La procura – su questi primi passaggi - contesta l’assenza del contratto e del verbale di affidamento. Il 31 luglio arriva una seconda determina, la numero 139, con una cifra considerevole: ben 88.000 euro. Nella causale viene riportato l’acquisto di un gruppo antincendio esterno, della ringhiera modulare in ferro, dei pozzetti a protezione dei dispersori di terra. Spese riportate in fattura, la 11/PA, datata 27 luglio.
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Gli inquirenti contestano delle incongruenze in quanto la fattura realmente emessa dalla ditta - protocollata il 14 luglio – indica un'altra data e un altro importo. Delle incongruenze vengono riscontrate anche nel "verbale di negoziazione affidamento", in particolare la data: 31 gennaio 2017. Ma allo stesso tempo fa riferimento alle prescrizioni imposte dai vigili del fuoco che risalgono al 20 marzo 2027, ovvero a ben due mesi dopo. La Procura di Nocera Inferiore ipotizza che il verbale è stato scritto in un secondo momento e retrodatato. Mentre sul piano contabile mancherebbero ben tre passaggi previsti dalla legge: non risulta un impegno di spesa sul bilancio di previsione, non risultano verifiche sui titoli del creditore prima della liquidazione, non risulta un contratto scritto con il prestatore. Per pagamenti di questo tipo, secondo gli inquirenti, l’unico organo competente era il consiglio comunale, non i singoli uffici.
La Procura della Repubblica di Nocera Inferiore ha quindi individuato come parti offese, lo Stato e il Comune di Pratola Serra. I quattro indagati ora hanno, come da prassi, venti giorni di tempo per chiedere di essere interrogati o per depositare delle memorie difensive, insieme ai loro legali. Dopo la notifica degli avvisi di conclusione delle indagini firmati dal pubblico ministero Marco Fiorillo, la procura potrà chiedere l’eventuale rinvio a giudizio.