Home / Automobili / Pre-approvazione del finanziamento auto: come ottenerla e perché ti serve prima del concessionario
In breve
– L’età massima per ottenere il finanziamento è generalmente fissata tra 75 e 82 anni al termine del piano di rimborso; chi non rientra nei requisiti può presentare un garante con fideiussione
– La Banca d’Italia raccomanda che la rata non superi un terzo del reddito mensile netto: oltre questa soglia le finanziarie applicano controlli più stringenti e tempi più lunghi
– Un rifiuto comporta la segnalazione nei Sistemi di Informazioni Creditizie per almeno 30 giorni, periodo in cui le nuove richieste vengono respinte automaticamente da altri istituti
Chiedere la pre-approvazione di un finanziamento prima di scegliere l’auto ribalta l’ordine con cui la maggior parte degli acquirenti affronta la trattativa.
Invece di lasciare che sia il concessionario a proporre le condizioni di credito insieme al prezzo, si arriva già sapendo quanto si può ottenere e a quali condizioni.
Cos’è la pre-approvazione di un finanziamento auto?
È una valutazione preventiva che banca o finanziaria effettuano sulla base di reddito, storico creditizio e situazione debitoria, prima che venga scelta un’auto specifica. Non è ancora un contratto: è un parere di fattibilità che indica l’importo finanziabile e un’indicazione di TAN e TAEG applicabili al profilo del richiedente.
Una volta scelta l’auto, la pre-approvazione passa alla fase istruttoria vera e propria, in cui la finanziaria verifica la documentazione presentata. Se tutto è confermato, il finanziamento diventa deliberato e si procede alla firma del contratto definitivo.
Perché conviene farla prima di entrare in concessionaria?
Conoscere in anticipo il budget disponibile sposta il potere contrattuale sull’acquirente. Chi arriva con una pre-approvazione in mano può concentrare la trattativa sul prezzo dell’auto, invece di lasciarsi condizionare da rate mensili presentate come vantaggiose ma costruite su un TAEG poco competitivo.
La pre-approvazione permette anche di individuare in anticipo eventuali problemi di affidabilità creditizia, come una segnalazione ancora attiva nei Sistemi di Informazioni Creditizie, prima di innamorarsi di un modello che poi rischia di non poter finanziare.
Per confrontare la proposta della concessionaria con un’alternativa esterna, la guida sul tasso captive e il prestito esterno spiega come usare questo confronto per negoziare il prezzo, non il tasso.
Quali sono i requisiti per ottenere la pre-approvazione?
Servono residenza in Italia, maggiore età, un’età massima generalmente fissata tra 75 e 82 anni al termine del piano di rimborso, e una fonte di reddito dimostrabile: busta paga per i dipendenti, modello F24 per i lavoratori autonomi, cedolino per i pensionati. La Banca d’Italia raccomanda che la rata non superi un terzo del reddito mensile netto, soglia oltre la quale le finanziarie applicano controlli più stringenti e tempi di valutazione più lunghi.
Chi non ha reddito sufficiente o storico creditizio può comunque ottenere la pre-approvazione presentando un garante, che firma una fideiussione impegnandosi a coprire le rate in caso di mancato pagamento. Il calcolo esatto di quanto pesa la rata sul reddito disponibile, insieme al resto del costo del credito, è spiegato nella guida al calcolo del costo reale di un finanziamento auto.
Cosa succede se la richiesta viene rifiutata?
Un rifiuto comporta la segnalazione del richiedente nei Sistemi di Informazioni Creditizie per almeno 30 giorni, periodo durante il quale eventuali nuove richieste vengono respinte automaticamente da altri istituti.
Prima di ripresentare domanda, conviene individuare la causa del rifiuto, correggerla dove possibile, e firmare la liberatoria che autorizza le finanziarie a rivalutare la posizione con dati aggiornati.
Prestito finalizzato o prestito personale: quale dà più potere di trattativa?
Il prestito finalizzato viene richiesto direttamente in concessionaria ed è legato all’acquisto specifico dell’auto scelta. Il prestito personale, richiesto in autonomia presso una banca, versa la somma sul conto del richiedente e lascia più libertà di scelta sul venditore, perché la trattativa sul prezzo resta separata da quella sul credito.
Chi valuta anche il leasing come alternativa alla proprietà può confrontare le due formule nella guida su finanziamento auto o leasing.