Elephants

Predoni di rame e problema Gad. Il colonnello Amato in prima linea: "Ci saranno iniziative molto presto"

September 20, 2026

Il comando provinciale dei carabinieri Massimo Amato

Il comando provinciale dei carabinieri Massimo Amato

Google

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google

Seguici

I predoni di rame e lo spaccio e degrado in zona Gad sono i nervi scoperti delle ultime settimane. Appena una settimana dal suo insediamento alla guida del comando provinciale dei carabinieri e il colonnello dei carabinieri Massimo Amato è già pronto a confrontarsi con alcuni nodi da sciogliere. Una ’mission impossible’ verrebbe da dire, visto che nessuno ci è riuscito prima. Ma non si tira indietro: "Sono qui da una settimana – spiega nel corso dell’incontro ieri al comando provinciale – ma il mio obiettivo è, in breve, avere il polso della situazione e conoscere ogni angolo della provincia. Non disperdere il lavoro fin qui effettuato da chi mi ha preceduto, perché finora è stata fatto tanto. il numero di interventi nel Gad ma anche in altre aree sensibili, è da sempre elevato. L’attenzione c’è stata in passato e continuerà, magari in altre forme. Il tutto verrà concordato con il prefetto e nell’ambito del comitato per la sicurezza".

E a chi gli chiede dei residenti del Gad che si sentirebbero abbandonati dalle istituzioni: "Fa male apprendere queste cose – prosegue il colonnello –, perché per noi è una sconfitta. Ma le iniziative ci sono state e ci saranno anche nei prossimi giorni. Non posso anticipare nulla, perché non ci saremo soltanto noi. Problematiche del genere non si risolvono con il passaggio di una pattuglia, serve mix di interventi. Gad, come altre aree sensibili, sono le priorità di prefetto e comitato sicurezza". E ancora: "Sul Gad c’è un approccio condiviso con il prefetto – sottolinea Amato –. C’è una grande attenzione, ma le attività investigative non danno risultati immediati".

Il nuovo comandante parla anche dell’allarme in provincia per le scorrerie dei predoni del rame, una serie di furti di cavi elettrici che hanno addirittura provocato gravi fenomeni di instabilità della rete, lasciando a lungo senza corrente utenze civili ma anche insediamenti industriali. "Ce ne stiamo occupando, perché non è possibile che oltre ai residenti anche delle attività non possano lavorare a causa di questi furti".

Il nuovo comandante ha rimarcato l’importanza di conoscere non solo la città ma tutta la provincia: "Un lavoro che richiederà tempo, anche per comprendere fino in fondo le dinamiche dei diversi quartieri e delle realtà della provincia ferrarese". Amato ha sottolineato l’importanza della collaborazione i mass media, assicurando che la collaborazione continuerà nel solco di quanto fatto dal suo precedessore. Il suo lavoro è appena iniziato a Ferrara ma non gli manca la determinazione: "Metteremo in campo ogni risorsa, perché soprattutto nelle zone più sensibili della città i cittadini non abbiano la percezione di insicurezza".

© Riproduzione riservata