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Presidio per Fakir, Bignami contro il sindaco: “È un irresponsabile, adesso deve dimettersi”

July 20, 2026

Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, boccia il presidio organizzato dal sindaco

Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, boccia il presidio organizzato dal sindaco

Bologna, 21 luglio 2026 – Arrivano le prime notizie degli scontri degli antagonisti con la polizia, del centro storico devastato dalla furia dei duecento facinorosi che hanno assediato la Prefettura prima e seminato il caos tra via Ugo Bassi e Rizzoli dopo, e il commento di Galeazzo Bignami, capogruppo di FdI alla Camera, è lapidario. “Il sindaco Lepore è un irresponsabile. Deve dimettersi – scandisce Bignami –. Ha devastato Bologna e continua a fare sempre peggio”.

Gli scontri però sono opera dei soliti e ben noti antagonisti, non del sindaco o di chi ha manifestato pacificamente in piazza del Nettuno...

“Ma Lepore ha fomentato un clima incendiario e questo è il risultato. E chi oggi paga il conto di tutto questo sono i bolognesi e chi deve difendere la nostra sicurezza, che ora è indicato come un bersaglio da colpire. E su quanto accaduto nulla c’entrano i fatti del Pilastro di domenica”.

Presidio per Fakir, Bignami contro il sindaco: “È un irresponsabile, adesso deve dimettersi”

Il presidio in piazza ha avuto ben altri toni e ben altra partecipazione, pacifica e composta. O no?

“Il presidio è stato un calcolo politico fatto dal sindaco e dal Pd sulla pelle dei cittadini e di Bologna. Con l’obiettivo di rinsaldarsi con una sinistra estrema che sta contestando il sindaco e l’amministrazione, esattamente come accaduto con le Besta. D’altronde, se si organizza una piazza con il presupposto di chiedere ’verità e giustizia’, si parte dal presupposto che le forze dell’ordine, nell’intervento di domenica al Pilastro, abbiano commesso una ingiustizia. E questo è inaccettabile: così si mina l’operato di uomini e donne in divisa e si dimostra quanta poca fiducia i partiti di centrosinistra abbiano verso le forze dell’ordine”.

Presidio per Fakir, momenti di tensione tra i manifestanti e la polizia (foto Schicchi)

Presidio per Fakir, momenti di tensione tra i manifestanti e la polizia (foto Schicchi)

E questo che ricadute politiche avrebbe?

“In maniera più grande, è lo stesso schema che abbiamo visto con le Besta due anni fa, quando sempre il sindaco si scagliò contro i carabinieri per aver fermato l’autore di un furto nel cantiere delle nuove scuole, contestato dall’occupazione dell’estrema sinistra nel parco. Ma non solo”.

FOTO Presidio per Fakir, scontri con la polizia

Ovvero?

“Messaggi del genere, in una città dichiaratamente insicura come Bologna, come dimostrano tutti i dati disponibili, rischiano di generare ancora più insicurezza. Ma non è una cosa casuale, perché così facendo Pd e centrosinistra vogliono arrivare al paradosso di accusare il governo di non garantire abbastanza sicurezza, quando invece l’esecutivo fa di tutto per assicurarla. Basti pensare alle dotazioni che abbiamo dato alle forze dell’ordine, compreso lo spray al peperoncino. Ma anche qui si torna alla domanda di partenza: se il clima intorno al loro lavoro è questo qui, come possono usarli con tranquillità?”.

La Procura sta procedendo agli accertamenti preliminari sui due poliziotti e sui quattro sanitari intervenuti al Pilastro: questo è il primo caso in cui è stato utilizzato lo ’scudo penale’, norma voluta da FdI.

“È un bene che questa legge, che ho fortemente vouto, sia stata applicata pure ai sanitari: è la dimostrazione lampante che non è stata pensata solo per le forze dell’ordine. Ora la Procura ha a disposizione un tempo congruo per decidere come procedere senza mandare avvisi di garanzia e soprattutto senza che si apra un procedimento penale per la cui chiusura ci sarebbero voluti mesi o forse anni”.

Intanto si è già aperto un dibattito sulle manovre di contenimento delle forze dell’ordine in casi del genere: serve più formazione per agire al meglio in contesti simili?

“Le attività di formazione e di aggiornamento fanno già parte del bagaglio di polizia e carabinieri. Senza dubbio si può fare sempre di più e meglio, ma applicare questo ragionamento al caso del Pilastro significherebbe contestare un operato che è ancora oggetto di accertamento da parte della Procura. E che, in base a quanto è stato ricostruito finora, pare sia avvenuto in quadro più ampio di quello emerso poche ore dopo la tragedia”.