Gli studenti di sei istituti superiori si sfidano: i vincitori verranno svelati venerdì. Cerimonia con la cantante Undici

Le assessore e le forze dell’ordine

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Saranno svelati venerdì alle 15, durante una cerimonia che si terrà all’Auditorium Scavolini, i vincitori del contest conclusivo del progetto "Fatti una vita", iniziativa dedicata agli studenti delle scuole superiori pensata per diffondere la cultura della prevenzione e della sensibilizzazione sui rischi derivanti dal consumo di sostanze stupefacenti. Il progetto, realizzato dal Comune di Pesaro e finanziato con circa 26mila euro di fondi ministeriali, ha coinvolto sei istituti della città - il liceo artistico Mengaroni, l’istituto professionale Benelli, l’istituto alberghiero Santa Marta, il liceo Mamiani, il liceo Marconi e l’istituto tecnico e professionale Bramante-Genga – e ha visto la partecipazione degli studenti in laboratori ed incontri formativi sui rischi legati al consumo delle droghe e sulle conseguenze delle dipendenze. L’evento all’Auditorium sarà dunque l’occasione per presentare gli elaborati finali realizzati dai ragazzi, che sono stati impegnati nella realizzazione di una campagna di comunicazione contro l’uso di droghe. Il progetto vincitore diventerà poi uno strumento ufficiale di comunicazione del Comune contro il consumo di droghe.
Durante la cerimonia saranno presenti anche quattro ospiti d’eccezione: Giorgio Minisini, campione del mondo di nuoto artistico e pioniere della disciplina maschile; Giada Cerpolloni, campionessa mondiale di CrossFit adaptive; Adelaide Mati, modella e imprenditrice creativa e Undici, tra le voci emergenti della scena pop e urban italiana. "L’idea – dice Camilla Murgia, assessora alle Politiche educative – è quella di coinvolgere quattro personalità che sono riuscite a realizzare un proprio percorso professionale. Un modo per offrire ai giovani degli esempi e degli stimoli per immaginarsi la loro vita che verrà. Da qui il titolo del progetto "Fatti una vita". Aggiunge l’assessora Murgia: "Il progetto ministeriale dava la possibilità di investire queste risorse o per installare dei sistemi di sicurezza nelle scuole, come le telecamere o per realizzare progetti di prevenzione e sensibilizzazione. Noi abbiamo scelto questa seconda strada". D’accordo anche l’assessora alla Sicurezza, Sara Mengucci: "Il presidio e il controllo della Polizia locale sono attività indispensabili – dice - ma questi devono essere accompagnati da educazione, sensibilizzazione e dialogo". I premiati del progetto "Fatti una vita" riceveranno anche un contributo economico sarà vincolato ad un viaggio d’istruzione.
"Abbiamo scelto di destinare il premio a un’esperienza didattica come quella delle gite – dicono le assessore - perché crediamo nel valore delle occasioni formative anche fuori dall’aula". Ad aderire all’iniziativa anche l’Ufficio scolastico provinciale: "Un progetto di valore – dice Maruska Palazzi - che mette al centro le studentesse e gli studenti e li coinvolge in prima persona in un percorso di prevenzione e consapevolezza".
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