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19 ott 2026 - 18:11
17 foto
©IPA/Fotogramma
Una rilevazione di Consumerismo, condotta in sette regioni, ha registrato banchi vuoti o semivuoti di frutta e verdura fresche, carne, salumi, latticini e pesce in Sicilia, Calabria, Puglia, Campania e Lazio. Fra le situazioni più complesse quella dei market tra Caserta e Napoli. Al Nord per ora non mancano i rifornimenti, ma sale il costo della merce
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SCAFFALI VUOTI
- La mobilitazione contro il caro carburanti portata avanti da agricoltori, autotrasportatori e pescatori fa sentire i suoi effetti anche nei supermercati, dove - specialmente nelle regioni del Sud - gli scaffali si stanno svuotando. Alcuni prodotti già risultano introvabili e i prezzi salgono. (Nella foto un supermercato a Napoli)
Sciopero autotrasportatori in Campania, caselli chiusi e scaffali nei supermercati vuoti
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LE RILEVAZIONI
- Tra il 17 e il 18 ottobre i delegati di Consumerismo hanno documentato la situazione in nove punti vendita e mercati di sette regioni. In Sicilia (Catania), Calabria (Scalea), Puglia (Cerignola), Campania (Mercogliano) e Lazio (Sora, Cassino, Fabrica di Roma) sono stati registrati banchi vuoti o semivuoti di frutta e verdura fresche, carne, salumi e latticini, e in un caso del banco del pesce. (Nella foto un supermercato a Napoli)
Caro gasolio, continua la protesta degli autotrasportatori. Domani l'incontro con il ministro Salvini
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CASERTA E NAPOLI
- Problemi di approvvigionamento si registrano in particolare nei supermercati tra Caserta e Napoli, ma anche nelle altre province della Campania. (Nella foto un supermercato a Caserta)
Napoli, protesta dei tir blocca l'accesso al porto
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POCHI ALIMENTI FRESCHI
- I camionisti hanno bloccato già da qualche giorno le operazioni di carico e scarico delle derrate alimentari dai magazzini di catene della Grande distribuzione alimentare che si trovano nell'area industriale di Carinaro, nel Casertano. Di conseguenza, sugli scaffali dei supermercati iniziano a scarseggiare i prodotti, in particolare gli alimenti freschi. (Nella foto un supermercato a Caserta)
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QUALCHE RITARDO IN SICILIA
- In Sicilia, riporta Ansa, al momento non si registrano particolari problemi di approvvigionamento in gran parte dei supermercati della grande distribuzione organizzata, anche se vi sono casi in cui i alcuni market registrano carenza di prodotti come pasta fresca, salumi e formaggi in piccole confezioni, carne e ortofrutta. Qualche catena di Gdo ha detto che ci sono stati ritardi nella consegna della merce, ma nulla finora che possa destare allarme. (Nella foto un supermercato a Palermo)
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QUALCUNO FA SCORTE
- A Messina, a Gela e nell'Agrigentino - riferisce l’Ansa - la gente, preoccupata che potessero venire a mancare beni di prima necessità come pasta e acqua, ha fatto scorte nei giorni scorsi comprando prodotti per una personale riserva e svuotando gli scaffali. (Nella foto un supermercato a Palermo)
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AL NORD SALGONO I PREZZI
- Al Nord invece, riporta Consumerismo, gli scaffali sono per ora regolarmente riforniti, come a Portogruaro (Venezia), ma i prezzi dei prodotti in arrivo dalla Sicilia sono molto alti: al mercato di Carmagnola (Torino) il pomodoro datterino siciliano è esposto a 9,90 euro al chilo, contro i 5,80 euro del cuore di bue piemontese. (Nella foto un supermercato a Palermo)
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POSSIBILI SPECULAZIONI
- Secondo il Codacons, "siamo in presenza di un duplice rischio. Da un lato nelle prossime ore potrebbero verificarsi carenze di beni essenziali negli scaffali dei supermercati, con particolare riferimento ai prodotti alimentari. Dall'altro il pericolo è che possano verificarsi speculazioni lungo la filiera che sfruttano l'attuale emergenza in corso per attuare rincari ingiustificati dei prezzi al dettaglio". (Nella foto un supermercato a Palermo)
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DISAGI FINO A NATALE?
- Anche Consumerismo No Profit chiede al Garante per la sorveglianza dei prezzi di vigilare su eventuali rincari ingiustificati, e lancia un appello al governo: "Se il Governo non agisce con tempestività, il rischio concreto è che i disagi si trascinino per settimane, fino alle festività natalizie. Per il fresco il prodotto non raccolto o non pescato oggi non si recupera domani. Servono risposte ora, non a crisi esplosa". (Nella foto un supermercato a Palermo)
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INTERVENTI STRUTTURALI
- "Una situazione insostenibile - dice Giovanni Bellissima, neo presidente dell'Adoc - che porterà a un ulteriore svuotamento dei carrelli della spesa in quanto non arriva né frutta, né verdura né carne. E chi ne farà le spese saranno solo i consumatori. Chiediamo all'esecutivo interventi immediati e strutturali, non provvedimenti una tantum, ma neanche tappabuchi che non portano a nulla". (Nella foto un supermercato a Palermo)
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MIGLIAIA DI PRODOTTI A RISCHIO
- "Siamo al fianco dei trasportatori e riconosciamo le ragioni delle loro proteste, ma migliaia di prodotti rischiano di rimanere bloccati nelle aziende e andare perduti", avverte il presidente di Confagricoltura Campania, Fabrizio Marzano, che richiama l'attenzione soprattutto sulle produzioni ortofrutticole, "frutto di mesi di lavoro e investimenti, che rischiano di finire sprecate a causa dell'impossibilità di raggiungere i mercati". (Nella foto un supermercato a Palermo)
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MILIONI DI DANNI
- Secondo le stime raccolte da Confcommercio Sicilia, nell'arco dei cinque giorni di protesta, il fermo della movimentazione delle merci dovuto alla mobilitazione degli autotrasportatori ha portato a un danno economico complessivo compreso tra i 40 e i 50 milioni di euro per la grande distribuzione organizzata e per l'intera filiera del fresco collegata al commercio. (Nella foto un supermercato a Bari)
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LA FRAGILITÀ DI UN'ISOLA
- "La situazione è estremamente preoccupante e conferma ancora una volta quanto la Sicilia sia vulnerabile sul piano logistico - dice il presidente di Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti - In un contesto insulare come il nostro bastano poche ore di rallentamento nella catena dei rifornimenti per produrre effetti immediati sugli scaffali dei supermercati, sulle attività commerciali e sulla capacità delle imprese di rispondere alla domanda dei consumatori". (Nella foto un supermercato a Bari)
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SALVINI: "SBLOCCHEREMO I FONDI PER I CAMIONISTI"
- "Sui camionisti sono sicuro che riusciremo a sbloccare fondi bloccati da troppo tempo, ascoltare le richieste e avviare un dialogo positivo che tolga pressioni su strade statali e autostradali", ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini che domani, 20 ottobre, incontrerà in Prefettura a Milano le associazioni nazionali e i principali sindacati. (Nella foto un supermercato a Bari)
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SALVINI: "NORME EUROPEE DEMENZIALI"
- Salvini ha poi detto che fra le misure al vaglio ci sono "sbloccare risorse già finanziate e aggiungerne altre visto il caro gasolio, viste le guerre che vanno avanti e viste delle norme europee demenziali che ad esempio danneggiano gli autotrasportatori delle isole, penso a Sicilia, Sardegna, perché le tasse imposte dall'Europa sulle emissioni, chiamate Ets, ci costringono a trovare ulteriori risorse. Faremo tutto quello che è nella nostra disponibilità di fare". (Nella foto un supermercato a Bari)
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(Nella foto un supermercato a Bari)