Ci sono talmente tante cose a cui pensare quando si va a vivere da soli che non basterebbero tutte le note del telefono o i post-it in versione large. Ma comunque, tra le questioni più urgenti, la spesa è sicuramente quella che occupa la top three; forse medaglia di bronzo, o addirittura medaglia d’argento, anche se a giudicare dalla quantità di svuota-spesa che siamo abituati a vedere su TikTok, Instagram e YouTube, l’argomento dovrebbe aggiudicarsi il gradino più alto della lista delle cose da fare quando si saluta casa dei genitori e si varca una nuova soglia. Insomma, è sicuramente un tassello che serve, perché senza cibo non si può stare, ma è comunque un tassello che destabilizza. Che si viva da soli, che si viva insieme ad altre persone, che si vada a convivere col partner o con la partner, la domanda: “Cosa compro al supermercato?” è forse l’Impero Romano per eccellenza, per citare un trend che andava di moda qualche anno fa.
Ok, bene, appurato che l’esperienza del fare la prima spesa per l’altra esperienza che è vivere da soli, può essere (e lo è) una vera questione organizzativa, che cosa effettivamente serve mettere nel carrello senza perdere tempo, pazienza e soldi? Pasta? Caffè? Uova? Qualcosa per la colazione? E quante confezioni di tonno servono davvero a una persona? Una cosa è chiara: non serve avere le scorte american style per sopravvivere: poche cose ma selezionate con criterio, almeno per non ritrovarsi dopo 5 giorni con il frigo vuoto.
- Le app per fare la spesa online
- In caso di influenza o raffreddore, mangia questi 7 cibi
- Così TikTok insegna a fare la spesa risparmiando
Vivere da soli, primo step: prima di fare la spesa, pensa a come mangi davvero
La prima regola è forse anche la più difficile: la spesa non deve rispecchiare una tendenza, ma dovrebbe rispecchiare una necessità. Se ci immaginiamo di preparare ogni sera una cena elaborata consapevoli che tre giorni su cinque torneremmo a casa tardi, vuoi per lavoro, vuoi per lo studio, vuoi perché gli impegni ci portano altrove senza concederci quel tempo adatto a elaborare un piatto da ristorante, comprare ingredienti sempre freschi per ricette sempre diverse probabilmente non è la strategia migliore. Tuttavia, chi ama cucinare e chi ha tempo per farlo, è giusto abbia qualche ingrediente in più in dispensa e magari è proprio quello che può evitare di dovere ricominciare da zero ogni volta.
Prima di prendere il carrello, quindi, sarebbe utile pensare alla settimana che sta per iniziare e fare una specie di to do list dei propri impegni, segnando effettivamente quante volte si starà fuori casa e per quanto, in modo tale da ottimizzare tutto, soprattutto le scadenze dei cibi da frigorifero. Sembrano dettagli, ma sono quelli che fanno la differenza tra una spesa sensata e un carrello pieno di cose che finiranno dimenticate.
La dispensa: le basi da avere sempre in casa
Pasta, riso, cous cous, legumi, passata di pomodoro, tonno o altre conserve, olio, sale e qualche spezia fanno parte di tutti quegli alimenti che senza fare troppo rumore salvano pranzi e cene con estrema facilità.
Non serve comprare tutto in quantità formato famiglia: quando si va a vivere da soli, il rischio è accumulare scorte convinti di fare un affare e poi scoprire di avere sei confezioni dello stesso prodotto e non averne finita neanche una. L’idea è quella di costruire una dispensa che permetta di mettere insieme qualcosa di semplice anche quando il frigo non offre grandi ispirazioni. L’idea riprende il concetto di capsule-wardrobe, ma al posto di grucce e capi basic, ci sono i cibi a essere basic e materie prime da abbinare.
Pasta e passata, per esempio, possono diventare una cena; riso e legumi un pranzo veloce; cous cous, verdure e una fonte proteica una soluzione da preparare anche in anticipo. La lista può cambiare completamente in base alle abitudini di ognuno: è questo il punto di partenza.
Frigo e freezer: cosa comprare senza rischiare di buttare tutto
La parte più delicata della prima spesa è probabilmente quella dei prodotti freschi: frutta, verdura, latticini, uova e altri alimenti da frigorifero sono fondamentali, ma andrebbero acquistati tenendo conto di quanto si riuscirà effettivamente a consumare. Se si vive da soli, l’ideale sarebbe quello di comprare quantità più piccole e, quando possibile, fare una seconda spesa durante la settimana invece di riempire il carrello per la FOMO da supermercato.
Anche il freezer può diventare un alleato, anzi lo è la maggior parte delle volte, almeno dal punto di vista organizzativo (e pratico): avere a disposizione qualche alimento surgelato o delle porzioni già preparate permette di affrontare quelle giornate in cui tornare a casa significa soltanto voler aprire il frigorifero e trovare qualcosa di pronto. La parola d’ordine tra frigo e freezer e nella spesa in generale è l’equilibrio: ogni carrello deve avere senso per la propria settimana e, ovviamente, per le proprie possibilità.
Colazione, snack e piccoli extra: qui il carrello rischia di sfuggire di mano per i guilty pleasure golosi
Poi ci sono loro: gli acquisti che sembrano indispensabili quando sei davanti allo scaffale e molto meno indispensabili quando torni a casa. Non a caso nel marketing li chiamano “acquisti di impulso”: alla cassa, al momento giusto nella posizione giusta, quel languorino che sale e via sul nastro e poi dentro la borsa. Ma non tutti questi sono insensati: la colazione? Forse il pasto più amato degli ultimi anni, con un boom di ricette healthy e ricche di tutto quello che fa sentire sazi almeno fino all’ora di pranzo. Cereali, biscotti, yogurt, marmellate, creme spalmabili diventano migliori amici del carrello, mentre tutti gli altri dolcetti o snack da godersi davanti a una serie o in pausa possono trasformare rapidamente una spesa ragionevole in un carrello sfoga-voglie.
Anche qui vale la stessa regola: comprare quello che realmente sarà consumato. Anche se, almeno ogni tanto, un guilty pleasure da tenere di scorta va bene e non ha mai fatto male a nessuno.
La prima spesa non deve essere perfetta (e sì, si può sempre migliorare)
La verità è che imparare a fare la spesa fa parte del vivere da soli tanto quanto imparare a usare la lavatrice o ricordarsi di pagare le bollette. È quella cosa da fare anche quando non si ha voglia di fare e per quanto oggi ci siano le spese online, anche in quei casi la selezione parte sempre dalla persona, che deve calibrare le scelte e capire che cosa mangerà nei giorni a seguire.
La prima volta è probabile che il “troppo” peserà sul resto, ma ci saranno anche le dimenticanze e quello che in fondo non serve: fa parte del processo. Forse ci accorgeremo che i taralli sono i nostri migliori amici e che tutte quelle verdure sono un po’ esagerate, ma che quella pizza surgelata salva la cena, specie il venerdì davanti a un film. L’esperienza costruisce la spesa ideale e gli haul da supermercato su TikTok tengono compagnia e a volte aiutano a trovare ispirazioni, ma il punto è sempre lo stesso: a ognuno, il suo carrello. Quello ideale? Quello che non fa buttare cibo. Vivere da soli non è così male, e anche fare la spesa significa conoscersi un po’ di più. Quella confezione di gelato al caramello salato? D'obbligo, e niente sensi di colpa.