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Simone Maggiotto, come sta il ragazzo aggredito a Barcellona: "Primi segnali di risveglio"

August 23, 2026

Foto: Ansa

23 agosto 2026

Ha aperto gli occhi Simone Maggiotto, il 21enne di Asolo, in provincia di Treviso, ricoverato all'ospedale del Mar a Barcellona a seguito dell'aggressione subita nella notte tra il 12 e il 13 agosto all'uscita di un locale a Port Forum in una delle zone più turistiche del capoluogo catalano. Lo ha reso noto l'avvocata Monica Cornaviera, che assiste la famiglia del giovane.

"Ha aperto gli occhi, è la fase del risveglio", ha spiegato la legale che ha parlato di "primi segnali di risveglio. Quando ha aperto gli occhi erano presenti i genitori e ha anche stretto la mano alla mamma".

Secondo quanto riferito, "già ieri sera erano presenti i primi segnali di risveglio. Gli infermieri, che erano presenti, hanno rincuorato i genitori: certo il percorso è ancora lungo, ma è un segnale positivo", ha aggiunto la legale. Gli infermieri "hanno percepito anche dei piccoli movimenti a braccia e gambe, movimenti di 'assestamento': quando lo hanno chiamato per nome lui ha aperto gli occhi. Sono tutti segnali molto positivi che lasciano ben sperare". La famiglia del 21enne ha "voluto ringraziare le tante persone, a Barcellona e in Italia, che le stanno vicino in questo momento: hanno ricevuto tanti messaggi di affetto", ha concluso l'avvocata.

L'aggressione si è verificata mercoledì 12 agosto. "C'erano circa 70o giovani, in gran parte italiani e francesi. Poi qualche inglese e degli spagnoli. Gli aggressori? Non siamo in grado di dire chi sia stato. E successo tutto all'esterno del locale, e da qui non abbiamo visto nulla", ha detto pochi giorni fa una manager della discoteca SeaSea. "La serata, come sempre, si è conclusa alle 22 — è il racconto — e il nostro personale ha fatto defluire la clientela verso il piazzale". La fiumana dei ragazzi si è incamminata verso una strada che costeggia la darsena e che porta alla stazione dei taxi. Ma poi la comitiva degli italiani e quella degli aggressori — un gruppo di sconosciuti, forse spagnoli di seconda generazione o forse nordafricani — sarebbero tornate indietro. La responsabile del Seasea precisa che "noi non siamo in grado di specificare nulla riguardo la rissa, abbiamo però consegnato i filmati delle video camere di sicurezza alla polizia che ha visionato anche quelli che stanno al porto".