Tutte le famiglie richiedenti potranno usufruire del nuovo servizio previsto per gli alunni di 12 istituti

Paola Casara, assessora alle Politiche educative. Al. progetto collaborano le scuole e gli enti del Terzo settore

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Il progetto ‘La scuola che riparte dal 31 agosto’ inizierà senza esclusi. Le domande presentate dalle famiglie entro il 13 luglio sono state 763 e il Comune le ha accolte tutte, evitando così di stilare una graduatoria e senza la necessità di applicare i criteri di priorità previsti dall’avviso pubblico. L’iniziativa rientra in una sperimentazione promossa dalla Regione per sostenere la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro delle famiglie. In questa prima fase interessa i territori delle Atuss, il programma regionale che finanzia strategie di sviluppo urbano sostenibile, coinvolgendo complessivamente 42 città e Unioni di Comuni.
"Siamo particolarmente soddisfatti perché, a poche settimane dalla pubblicazione dell’avviso, siamo riusciti non solo a costruire una rete organizzativa molto complessa – spiega Paola Casara, assessora alle Politiche educative –, ma anche a completare rapidamente l’istruttoria delle domande, consentendo alle famiglie di conoscere con largo anticipo l’esito della propria richiesta e organizzare serenamente il rientro di fine estate".
Tra gli ammessi figurano anche 46 alunni con disabilità. Per loro l’Amministrazione garantirà gli interventi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione, oltre a un’organizzazione delle attività orientata alla piena inclusione. Nel dettaglio, saranno 640 gli studenti che frequenteranno il percorso completo, dal 31 agosto all’11 settembre, mentre altri 123 parteciperanno a una sola settimana.
La sperimentazione coinvolgerà dodici sedi distribuite sul territorio comunale: le scuole Diego Fabbri e Anello Rivalti dell’Istituto comprensivo 1, la De Amicis (Ic 2), la Bersani (Ic 3), la Manzoni e la Decio Raggi (Ic 4), la Tempesta (Ic 5), la Saffi e la Melozzo (Ic 6), la Rodari (Ic 7), la scuola di San Martino in Strada (Ic 8) e la primaria paritaria La Nave.
A gestire il servizio saranno gli enti del Terzo settore già partner del Comune nelle attività extrascolastiche e nei centri estivi, che proporranno laboratori, attività sportive, culturali, ricreative e momenti di socializzazione. "L’aspetto che considero più significativo – sottolinea Casara – è che abbiamo potuto accogliere tutte le domande presentate, garantendo così a ogni bambino e bambina la possibilità di partecipare gratuitamente a questa importante iniziativa. È un risultato che premia il grande lavoro svolto dagli uffici comunali, dalle segreterie scolastiche, dai dirigenti degli Istituti comprensivi, dalla scuola primaria paritaria La Nave e da tutti i soggetti del Terzo Settore che hanno collaborato alla progettazione dell’iniziativa. I numeri confermano quanto questo servizio risponda a un bisogno reale delle famiglie. Sono inoltre orgogliosa che 46 bambini con disabilità possano partecipare al progetto con il necessario supporto educativo, perché – conclude Casara – l’inclusione è un valore irrinunciabile della nostra comunità educante".
v. p.
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