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Proteste, centro bollente con quattro cortei. E il Movimento 17 ottobre cambia strategia: il luogo d'incontro si decide all'ultimo

October 24, 2026

PADOVA - Quattro manifestazioni in poche ore, tutte che interessano il centro storico. Ma a dar maggiore preoccupazione è il Movimento 17 ottobre, nato in seno ai disordini di Milano, Torino e Bologna della settimana scorsa, che non ha chiesto alcuna autorizzazione per la protesta e comunicherà online il luogo preciso solo mezz’ora prima.

La strategia

A vario titolo, il movimento raccoglie la rabbia degli studenti di tutta Italia, ma non ha un vero e proprio coordinamento, come non segue alcuna ideologia. Nasce spontaneo sui social e usa la piattaforma Telegram come mezzo di comunicazione. Inizialmente pareva che la destinazione della protesta fosse Piazza Mazzini. Ma nel primo pomeriggio di ieri, il movimento ha diramato un comunicato per informare di un “cambio di strategia”, annullando tutte le piazze preannunciate, Mazzini compresa. 
«Non ci hanno fermato con le leggi, non ci fermeranno con i blindati». Ha tutto il sapore della sfida al potere costituito l’annuncio della “nuova strategia”, nata in reazione alla stretta penale del Governo Meloni dopo i disordini di Milano. «Un governo che risponde al disagio di una generazione con i soldati, le manette e i decreti non vuole ascoltarci, vuole che stiamo zitti - spiegano dal Movimento 17 ottobre nella nota -. Questa risposta ha un obiettivo chiaro: militarizzare le nostre piazze prima ancora che si riempiano. Per questo le piazze annunciate per sabato sono annullate. Non saranno più i luoghi indicati nei nostri appelli. Non rinunciamo a scendere in strada: cambiamo il modo in cui lo facciamo. Un movimento che ha scelto di essere fluido lo è anche nelle piazze». 
Il “nuovo piano” del movimento prevede due comunicazioni. Alle 14.30 verranno indicate tre piazze diverse dove radunarsi; alle 15.30 si annuncia un quarto punto e dalle tre piazze i manifestanti si muoveranno in corteo per raggiungerlo. Ovviamente, nessuna autorizzazione è stata richiesta perché l’obbiettivo è dichiarato: sfuggire al controllo delle forze dell’ordine. Sempre su Telegram il movimento ha annunciato la chiusura delle chat delle singole città, e lanciato un saluto ai suoi esponenti: «Abbiamo cancellato i sottogruppi delle città per non lasciare alla Polizia prove scritte».
Insomma, i presupposti per una manifestazione con disordini e disagi ci sono tutti.

Gli altri appuntamenti

A completare il quadro di questo sabato di proteste ci pensano altre tre iniziative, tutte autorizzate dalla Questura.
La mattina un gruppo di genitori, in solidarietà con le proteste dei figli - studenti, ha convocato un corteo da Piazza Garibaldi a Piazza delle Erbe per chiedere più fondi all’edilizia scolastica e al diritto allo studio. La presenza di una delegazione di Palazzo Moroni, guidata dall’assessora alle Politiche scolastiche Cristina Piva, fa pensare non ci saranno disordini. Anche perché molti genitori porteranno in piazza i figli piccoli.
All’arrivo in piazza delle Erbe, i genitori troveranno un presidio della Cgil che chiede di far il possibile per porre fine a tutti i conflitti in atto, e di far marcia indietro sull’aumento della spesa pubblica in armamenti, concentrando le risorse piuttosto in sanità e aiuti concreti a famiglie e lavoratori.
Infine, nel pomeriggio tornano in piazza volti già noti, ma con un diverso costume: molti ex esponenti del mondo NoVax padovano hanno cambiato abito e convocato un presidio in Piazza Garibaldi per il primo pomeriggio. Tramite i loro canali di comunicazione, si fa sapere che la protesta è contro il carocarburante, il carovita e l’aumento della spesa bellica.