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- Proteste davanti a scuola. Guastalla, secondo round. Slogan e fumogeni colorati
Carabinieri e polizia locale schierati di fronte al Russell, al Carrara e al Cfp. Annunci preoccupanti: "Faremo ancora più casino". Alla fine, nessun disordine.

Carabinieri e polizia locale schierati di fronte al Russell, al Carrara e al Cfp. Annunci preoccupanti: "Faremo ancora più casino". Alla fine, nessun disordine.

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di Antonio LecciQualche slogan urlato al vento e l’attivazione di alcuni fumogeni colorati davanti ai cancelli d’ingresso. Si è esaurita così la "temuta" protesta degli studenti, ieri mattina all’avvio delle lezioni, nel piazzale antistante gli istituti superiori di via Sacco e Vanzetti a Guastalla.
Al Russell, al Carrara e al Cfp non ci sono stati i "disordini" annunciati su alcune chat di studenti nella giornata precedente. Messaggi che avevano ipotizzato l’intenzione di "fare ancora più casino" del lunedì, quando un corteo improvvisato di centinaia di giovani aveva invaso via Sacco e Vanzetti, arrivando fino al centro commerciale "Guastalla 2" con una irruzione che ha provocato pure danni – per fortuna non gravi – alla vetrata di una porta automatica.
A questo si aggiungono pure i potenziali rischi di incidenti durante la "occupazione" della trafficata strada e il lancio sconsiderato verso la carreggiata di alcune grosse pietre recuperate dalla rotatoria tra via Sacco e Vanzetti e via Cavallo, per fortuna senza provocare conseguenze alle persone. Dunque, a parte urla e fumogeni colorati, il momento dell’accesso a scuola non ha registrato problemi, con la stragrande maggioranza degli studenti entrati regolarmente in classe. Solo alcuni sparuti gruppi di studenti hanno deciso di restare fuori, pur se qualcuno più tardi ha cambiato idea. Ma a quel punto è stato "respinto" al cancello, quando le lezioni erano già iniziate.
Per prevenzione è stato comunque disposto un servizio di vigilanza esterna con polizia locale, polizia stradale e carabinieri, anche in abiti borghesi, per tenere la situazione sotto controllo. Il timore di possibili disordini non era stato escluso a priori, tanto che erano state allertate le attività commerciali.
Perfino la sede di Croce rossa, non distante dalle scuole, è stata consigliata di tenere chiusi gli accessi dei garage affacciati su via Allende, sempre per far fronte a eventuali vandalismi o intrusioni. Alla fine nulla di ciò è accaduto. Ma l’allerta non è affatto conclusa. I controlli e il monitoraggio della situazione da parte delle autorità e delle forze dell’ordine continuerà ancora, in quanto non si può escludere qualche manifestazione improvvisa nei prossimi giorni.
Controlli che vengono estesi anche al capoluogo dopo le proteste di sabato scorso, che hanno ugualmente e per fortuna mantenuto un tenore sotto le aspettative delle forze dell’ordine. I disagi maggiori sono stati provocati all’ingresso a scuola: alle otto del mattino sia i due cancelli del polo scolastico di via Makallè sia i portoni d’entrata al liceo artistico Chierici di via Nobili erano chiusi con catene e lucchetti, probabilmente già messi durante la notte precedente.
Quanto invece alle presunte azioni di violenza, non hanno avuto luogo, nonostante anche in quel caso molti messaggi via chat dei giorni precedenti raccontassero il contrario. Alcuni gruppi di giovani non interessati tanto alla manifestazione quanto più al "fare casino", si sono armati di uova e petardi, lanciandoli verso il corteo e - riferiscono alcuni studenti - inneggiando a Vannacci. In alcuni casi hanno spintonato i manifestanti, ma la situazione è rimasta fondamentalmente sotto controllo fino alla termine della protesta.
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