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Putin annuncia vendetta contro l'Ucraina: "Coi loro attacchi hanno aperto il vaso di Pandora, rispondiamo"

August 22, 2026
Today

Redazione 22 agosto 2026 20:25

(Mikhail Metzel, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP)

Dopo Wildberries, il colosso dell’e-commerce fondato da Tatyana Kim e da settimane nel mirino dei droni ucraini, Kiev allarga la campagna contro la logistica commerciale russa e colpisce per la prima volta anche Ozon, il suo principale concorrente. Vladimir Putin annuncia risposte contro i "settori economici più sensibili" ucraini. "Hanno aperto il vaso di Pandora", ha detto il presidente russo.

Gli attacchi ucraini contro l'economia russa

Nella notte tra il 21 e il 22 agosto un attacco ha raggiunto il centro logistico di Chapayevsk, nella regione di Samara, provocando un vasto incendio e costringendo l’azienda a sospendere le attività. Reuters conferma che si tratta del primo attacco contro una struttura Ozon. Il polo di Chapayevsk è uno dei maggiori centri logistici del Volga: il progetto complessivo arriva a circa 135mila metri quadrati e al momento dell'apertura aveva richiesto investimenti Ozon per circa 5 miliardi di rubli.

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Il ministero della Difesa ucraino rivendica l'attacco a un centro Ozon

“Oggi il centro logistico Ozon nella regione di Samara è stato danneggiato da un attacco con droni. In seguito all'attacco è scoppiato un incendio nel magazzino”, ha comunicato la società. "Tutti i sistemi hanno funzionato normalmente e abbiamo evacuato oltre 500 dipendenti nel giro di pochi minuti. Purtroppo ci sono dei feriti. Forniremo loro tutta l'assistenza necessaria". Le merci custodite nel centro sono state rimosse temporaneamente dalla vetrina online, parte degli ordini sarà annullata e rimborsata mentre le nuove consegne verso l'impianto sono state sospese.

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Imaggini dell'attacco a un centro logistico Ozon (fonte: Astra)

Nella stessa ondata di raid è stata colpita anche un'installazione industriale nella regione di Samara. Kiev ha rivendicato un attacco contro la raffineria di Novokuibyshevsk. Il ministero della Difesa russo sostiene di avere abbattuto complessivamente 457 droni ucraini durante la notte.

Parlando il 22 agosto al giornalista della televisione di Stato Pavel Zarubin, Vladimir Putin ha accusato Kiev di avere deliberatamente spostato la guerra sul terreno economico. "Il regime di Kiev si è posto l'obiettivo di danneggiare la nostra economia. Che cosa ha fatto? Ha aperto da solo questo vaso di Pandora. Bene, allora riceverete una risposta contro i vostri settori economici più sensibili", ha dichiarato il presidente russo.

Putin ha fatto esplicito riferimento proprio alla logistica: "Volete interrompere la nostra logistica? Bene, le azioni di risposta non si faranno attendere", aggiungendo che gli attacchi russi saranno "molto più precisi e molto più distruttivi”.

Fra gli obiettivi raggiunti nelle ultime settimane figurano anche le infrastrutture legate alle esportazioni agricole ucraine attraverso il Mar Nero. Putin ha indicato proprio l'agricoltura, una delle principali fonti di valuta estera per Kiev, fra i settori che Mosca considera vulnerabili.

Da Wildberries a Ozon: distrutta merce per 6 miliardi di dollari 

Dal 18 luglio almeno due dozzine di strutture legate a Wildberries sono state colpite da droni, secondo il conteggio riportato da Reuters. Le stime di Data Insight, società russa specializzata nel commercio elettronico, indicano che Wildberries avrebbe perso fino a un terzo delle proprie capacità di stoccaggio. Nei depositi distrutti o danneggiati sarebbero andati perduti beni per circa 480 miliardi di rubli, poco meno di 6 miliardi di dollari al cambio delle settimane scorse. 

Il peso dei due gruppi nell'economia russa è enorme. Nel 2025 Wildberries & Russ ha registrato un volume d'affari di 6,1 trilioni di rubli, in crescita del 49%, con 175 miliardi di utile netto. Ozon ha invece chiuso il 2025 con 998 miliardi di rubli di ricavi, +63%, e un volume lordo delle merci e dei servizi venduti di circa 4,16 trilioni di rubli. Secondo Data Insight, nel 2025 Wildberries e Ozon insieme concentravano circa l'80% degli ordini online russi. Il mercato complessivo dell'e-commerce ha raggiunto 13,4 trilioni di rubli. 

Kiev: "Magazzini usati per rifornire l'esercito". Il Cremlino nega

Kiev sostiene che dietro ai grandi hub commerciali ci sia anche una funzione logistica utile alle forze armate russe. Dopo i primi attacchi di luglio, Volodymyr Zelensky aveva spiegato che le strutture colpite erano state utilizzate dall'aggressore per distribuire “componenti sottoposti a sanzioni per la produzione di droni e sistemi di navigazione”, oltre ad altre forniture destinate alle forze russe.

Il Cremlino ha respinto categoricamente questa ricostruzione. Alla domanda se i magazzini Wildberries venissero utilizzati per le forniture all'esercito, il portavoce Dmitry Peskov aveva taglia corto: "Non è così", definendo gli attacchi contro gli hub azioni su "obiettivi civili".

L'inchiesta del giornale russo indipendente Verstka, basata sull'accesso ai dati interni disponibili ai venditori tra maggio e inizio agosto 2026, ha individuato almeno 31.500 prodotti nelle categorie abbigliamento protettivo, droni, accessori per quadricotteri, accessori per armi, visori notturni e mirini. Il giro d'affari complessivo analizzato raggiunge 1,646 miliardi di rubli in tre mesi.

Un'analisi di Meduza ha documentato acquisti effettuati tramite la piattaforma da reti di volontari che riforniscono i militari, ma non ha trovato prove pubbliche di un'integrazione sistematica dell'azienda nella logistica ufficiale del ministero. Una quantità comparabile di prodotti destinabili all'impiego militare risultava peraltro acquistata anche attraverso Ozon.