L'ondata climatica che investirà parte di altri continenti, potrebbe abbattersi anche sull'Europa (e l'italia), con conseguenze, ancora imprevedibili. Ecco l'arrivo di El Niño, temperature più elevate e forti precipitazioni su quasi tutte le aree terrestri tra settembre e febbraio, con un rischio aumentato di inondazioni, siccità e caldo estremo.
Temperatura subsuperficiale +10 gradi
Le anomalie della temperatura subsuperficiale sono state significative, raggiungendo +10,0 °C in profondità. Anomalie inoltre - continua il report del Climate prediction center dell'Nws - del vento occidentale a bassa quota e anomalie del vento orientale in quota, che si sono estese dal Pacifico equatoriale occidentale a quello centro-orientale.
L'allarme dell'Organizzazione meteorologica mondiale
Saranno questi gli effetti del Super Niño secondo la previsione dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale, con una probabilità prossima al 100%. Tra le zone più a rischio Sud America, l'Australia e l'Africa, ma le conseguenze potrebbero riguardare anche il continente europeo e l'Italia, su cui continua a persistere il caldo estremo.
Il termoclino con temperatura record
L'indice della temperatura subsuperficiale equatoriale (media da 180°-100°W) è aumentato durante luglio, riflettendo un termoclino (lo strato d'acqua in un mare o in un lago che separa l'acqua calda superficiale da quella fredda profonda, n.d.r.) più profondo della media. Insomma, il calore è arrivato molto più in profondità nell'acqua degli oceani.
Fare una previsione è veramente complesso, per l'Italia un El Niño molto intenso, potrebbe portare una fase invernale più piovosa e mediamente però anche più mite sull'Europa meridionale.
Verso un evento climatico storico in autunno
Le previsioni ufficiali ENSO del CPC , che sintetizzano diversi modelli provenienti dal Nord America e dall'estero, indicano che El Niño continuerà a rafforzarsi fino alla fine dell'anno. Durante la stagione ottobre-dicembre 2026, c'è una probabilità del 69% di un evento storico che supererebbe l'intensità dei precedenti eventi El Niño risalenti al 1950 (+2,5 °C).
Di cosa si tratta
El Niño è un fenomeno di riscaldamento periodico che si verifica tra marzo e febbraio con intervalli tra i due e i sette anni e che si contrappone alla Niña che invece raffredda. A rafforzarlo quest'anno sono le temperature del Mar Pacifico equatoriale, già sopra la media.
Uragano alle Hawai (@web)
Come avverte anche il Segretario Generale dell'ONU Guterres, sta assumendo proporzioni gigantesche, il mondo è entrato in una zona di pericolo determinata dagli eventi meteorologici estremi. Solo due giorni fa le Nazioni Unite avevano lanciato l'allarme sul futuro superamento di un grado e mezzo di riscaldamento climatico.
Con influsso anche su Europa e Italia, potenziando la schizofrenia climatica (afa e caldo anomalo a cui si contrappongono improvvise bombe d'acqua e nubifragi di ampia portata) che stanno iniziando a diventare ricorrenti e - forse - sistemiche.