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Quando finisce la sesta ondata di caldo estremo. “Fino a dicembre gli effetti dell’estate rovente”

September 5, 2026

Roma, 5 settembre 2026 – Ancora caldo intenso fino a martedì 8 settembre, poi arriva il calo termico. Secondo il Centro meteo italiano, le temperature infatti scenderanno a partire dalla metà della prossima settimana: da mercoledì 9 settembre arrivano maltempo e correnti più fresche atlantiche in parte del Paese.

Prossimi giorni ancora segnati dal caldo estremo

Prima del calo termico, l'anticiclone africano continuerà a farsi sentire pesantemente su gran parte della Penisola: temperature massime diffuse tra i 35 e i 36 gradi da Nord a Sud. Picchi sahariani fino a 39 gradi nel Foggiano. 

Un turista davanti al Colosseo cerca refrigerio durante l’ondata di caldo (Ansa)

Un turista davanti al Colosseo cerca refrigerio durante l’ondata di caldo (Ansa)

Calo termico prima al Nord, poi al Sud

Mercoledì prossimo, al Nord e in parte del Centro, si verificheranno precipitazioni e temporali localmente anche intensi. Sarà un primo calo termico consistente, mentre al Sud e in Sicilia insisterà ancora il caldo e la stabilità. Nel Mezzogiorno il maltempo, con fenomeni localmente intensi, potrebbe invece arrivare nella giornata di giovedì.

Tra il 9 e il 10 le temperature si porteranno vicino alle medie del periodo, assestandosi sui 27-29 gradi, con la fine del caldo anomalo che ha caratterizzato l'Italia in questa estate torrida.

Estate 2026 che si è rivelata ufficialmente la più calda della storia per Francia, Svizzera e gran parte del Nord Italia (tra cui tutto il Piemonte, Milano, Genova, Padova), in attesa dei dati definitivi per confermare un probabile record nazionale.

Il paradosso della nuova ‘normalità climatica’

Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, ricorda dunque che questa sesta ondata di calore, per l’appunto destinata a spegnersi mercoledì, lascia in eredità una constatazione inquietante dei climatologi: abbiamo appena vissuto l'estate peggiore del nostro passato, ma con molta probabilità la migliore del nostro futuro.

È il paradosso della nuova ‘normalità climatica’: l'estate rovente del 2003 fu un episodio isolato. Oggi, le stagioni estreme (come quelle del 2022, 2024 e 2026) hanno trasformato quell'anomalia in una costante del XXI secolo.

Il fiume Ticino in secca a Pavia (Ansa / Monrif)

Il fiume Ticino in secca a Pavia (Ansa / Monrif)

Le conseguenze dell’accumulo di calore estivo

Il calore immagazzinato durante l’estate di quest’anno produrrà conseguenze anche nei prossimi mesi: con l’acqua del Mediterraneo che misura 28 gradi nel Belpaese e 30 in Spagna, l’impatto con le correnti fresche provocherà nubifragi e piogge torrenziali. 

Almeno fino all'inizio di dicembre, secondo Tedici, "ogni violenta fase di maltempo autunnale sarà l'effetto diretto di questa rovente estate da record".