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Quattordicenne perde un rene giocando a calcio: scontro durante la partita, emorragia interna e intervento salvavita

October 19, 2026

MOTTA - Uno scontro di gioco, un ematoma interno e un intervento medico pesante che gli salva la vita, ma gli costa la perdita di un rene. Ad Antonio, baby calciatore di 14 anni, i compagni della Liventina Under 15 hanno dedicato la vittoria ieri, un rotondo 3-0 la Marosticense, confermandosi in vetta alla classifica del campionato con 18 punti, a +4 dal Montebelluna.

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L'incidente e il recupero

L’infortunio ad Antonio durante la sfida contro il Calvi Noale. In quell'occasione, a seguito di uno scontro fortuito con il portiere avversario, il giovane calciatore aveva riportato un'emorragia interna non visibile nell'immediato per l'assenza di ematomi. La gravità della situazione aveva però reso necessario un intervento chirurgico d'urgenza presso l'ospedale di Mestre, dove i medici gli hanno asportato un rene, salvandogli la vita. A distanza di sette giorni, il quadro clinico è in netto miglioramento: il ragazzo si trova ancora ricoverato ma è ormai fuori pericolo e nella giornata di lunedì è prevista la sua dimissione dall'ospedale per il rientro a casa.

Prima del fischio d'inizio e al termine della gara, i compagni di squadra, sotto gli occhi del pubblico, del vicepresidente Marino Basei e del dirigente Max Nardo con tutta la società, hanno voluto manifestare la propria vicinanza ad Antonio con una serie di gesti simbolici. In campo è stato mostrato uno striscione recante la scritta «Forza Antonio», accompagnato da una maglia da gioco con il suo numero 11 sulla schiena, arricchita dal nome e dalle firme di tutti i componenti della rosa. La maglia è stata consegnata al papà di Antonio, che ha vissuto l'intera partita dalla panchina al fianco dei ragazzi, applaudendoli al termine dell'incontro.

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Il papà e l'allenatore

«Sono contento di essere qui, è per Antonio e dovevo esserci perché era come se fosse presente anche lui», ha dichiarato il padre a fine gara. «Ora ci vorranno venti giorni o un mese prima che possa riprendere la frequenza scolastica. Sarà poi da verificare se e come potrà proseguire l'attività agonistica; ad ogni modo, abbiamo espresso il desiderio che Antonio continui a seguire la squadra per tutta la stagione, partecipando anche agli allenamenti per rimanere vicino ai compagni». Un sentimento condiviso dall'allenatore Denis Grifi: «Abbiamo giocato per Antonio. È stata una settimana complessa a causa delle notizie che giungevano dall'ospedale, ma i ragazzi si sono mossi subito per organizzare lo striscione e la maglia. Siamo tutti con lui e giocheremo fino al termine della stagione come se fosse in campo con noi».

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Il futuro

È ancora presto per sapere se e quando Antonio potrà tornare a indossare le scarpe da calcio, ma di sicuro il pallone continuerà a far parte della sua vita. «La speranza è di poterne integrare la presenza nei quadri dirigenziali già quest'anno, per fare in modo che rimanga a tutti gli effetti parte integrante del nostro gruppo».