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Raduni di Ferragosto fuori controllo per le strade dell’hinterland: impennate in moto e lancio di razzi, poi il brivido della morte dei “418” è esibito su Instagram e TikTok

August 17, 2026
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Raduni di Ferragosto fuori controllo per le strade dell’hinterland: impennate in moto e lancio di razzi, poi il brivido della morte dei “418” è esibito su Instagram e TikTok

Un gruppo di ragazzi che si fanno chiamare con la fantomatica sequenza numerica si sono incontrati per una corsa a folle velocità sulle strade del Milanese. Poi il lancio di fuochi su una superstrada, una pratica sempre più diffusa come prova di coraggio e per sfidare le forze dell’ordine

Frame dei video sui social: i fuochi d’artificio sono lanciati da chi è in moto

Frame dei video sui social: i fuochi d’artificio sono lanciati da chi è in moto

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Milano, 17 agosto 2026 – Il dress code è fatto di tute larghe e giubbotti di pelle, tatuaggi e cappelli con visiera, pure sotto i caschi. Marsupio e catenina. L’estetica abusata del “machismo“ di strada si completa con le impennate acrobatiche e la ricerca del brivido dell’alta velocità. Il disagio giovanile sulle strade di Milano si è manifestato anche a Ferragosto, con il gruppo “418”. Si sono dati questo nome un gruppo di ragazzi dediti a quello che può definirsi “motoacrobatismo urbano”.  Raduni annunciati poche ore prima sui social (Instagram e TikTok) di centauri che sfrecciano su T-Max e motociclette di grossa cilindrata sulle superstrade dell’hinterland, senza pensare ai rischi per gli altri automobilisti, infrangendo numerose regole del codice stradale e sfiorando gravi incidenti. 

In moto a tutta velocità e il lancio di razzi: a rischio c'è anche l'incolumità di chi si trova a passare da quelle parti in auto o in moto

In moto a tutta velocità e il lancio di razzi: a rischio c'è anche l'incolumità di chi si trova a passare da quelle parti in auto o in moto

"Piloti improvvisati” 

Un fenomeno che coinvolge centinaia di giovanissimi, sia come “piloti“ che come spettatori, che trasformano strade pubbliche in circuiti illegali. Tutto questo, esibito con fierezza sui social, mentre proprio quella degli incidenti stradali, statistiche alla mano, è la prima causa di morte tra i giovani. Per la serata di Ferragosto, oltre alla velocità, si è aggiunto anche un altro fenomeno, che rientra tra le “mode” poco intelligenti che si stanno diffondendo in una minoranza di giovani: il lancio di “razzi“ e fuochi d’artificio. Il tutto mentre si corre. 

Acrobazie in moto e lancio di razzi sono gli ingredienti della sfida alla morte esibita sui social dal gruppo 418

Acrobazie in moto e lancio di razzi sono gli ingredienti della sfida alla morte esibita sui social dal gruppo 418

La pericolosità  

Un fenomeno sempre più diffuso anche in centro città, e non solo durante i motoraduni. Nel sud della Francia, ad esempio, tipologie di razzi simili sono stati usati in scontri contro la polizia. E in occasione delle proteste contro le olimpiadi Milano-Cortina, alcuni manifestanti avevano mirato con i “bengala“, ad altezza uomo, gli agenti della polizia. Accendere fuochi d’artificio è una pratica vietata in aree abitate: possono causare ustioni, perdita della vista e amputazioni. Lanciarli in luoghi affollati, ovviamente, può scatenare il panico e incidenti, nonché rilasciare nell’aria grandi quantità di polveri sottili e metalli tossici. Anche il rumore eccessivo può spaventare animali domestici, oltre a recare disturbo alla quiete pubblica. Il tutto diventa ancora più pericoloso in strada, rischiando di distrarre gli automobilisti alla guida. ​​​​​​ 

Da Bruzzano a San Siro 

“Numerose sono la segnalazioni che giungono da diversi quartieri di motoraduni sempre più estremi e frequenti. Queste azioni pericolose mettono a serio pericolo chi transita in quel momento e possono creare emulazione tra altri giovani. Questa “moda” non va sottovalutata”, avvisa Fabiola Minoletti vicepresidente coordinamento comitati milanesi. Le zone più “battute“ dai centauri fuorilegge sono il cimitero di Bruzzano, dove il parcheggio e le rotonde circostanti sono stati teatro di rally notturni, Rozzano, Pioltello e Sesto così come il piazzale dello Sport a San Siro, dove di recente le forze dell’ordine hanno identificato centinaia di persone e sequestrato veicoli.

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