TRENTINO - Il raduno neonazista organizzato da Veneto fronte Skinheads si farà. È quanto deciso durante il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi a Trento. Per l'incontro "Ritorno a Camelot 2026", in programma dal 3 al 6 settembre a Pietramurata (Dro in Trentino), verranno schierati almeno 120-140 uomini delle forze dell'ordine. La notizia era molto attesa, soprattutto dopo le segnalazioni di alcuni politici in merito a una presunta illegalità legata al raduno. La prima denuncia era arrivata dal leader di Avs, Angelo Bonelli, che ha presentato un'interrogazione al ministro Piantedosi. Ora, a vicenda conclusa, è stato Vannacci a prendere la parola: «Risulta che il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi a Trento, abbia valutato la questione senza ravvisare elementi tali da giustificare il divieto dell’evento. Un dato che, evidentemente, qualcuno preferisce ignorare perché meno funzionale alla propria narrazione», il commento del leader di Futuro Nazionale.
E la presenza di alcuni futuristi? «Ognuno è libero di andare dove vuole, io magari vado a una Festa Unità».
La contromanifestazione
Il caso, affrontato a livello nazionale, ha visto mobilitarsi tempestivamente anche la comunità locale: nel pomeriggio di lunedì Anpi, Cgil, Cisl, Uil, Arci, Acli, Più democrazia in Trentino, Forum trentino per la pace, Pd, Movimento 5 Stelle, Rifondazione comunista e decine di altre sigle della società civile avevano consegnato una petizione con la speranza che il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica annullasse l'evento. Così non è stato. A fare da teatro all'evento sarà quindi una Dro presidiata per evitare che gruppi contrapposti possano venire a contatto. Confermata per il 3 settembre una manifestazione contraria al raduno alla quale parteciperanno anche Alessio Zanoni, sindaco di Riva del Garda, e Franco Ianeselli, sindaco di Trento, che si appellano alla comunità: «Nonostante gli slogan ridicoli e i richiami a miti posticci, si tratta di una sfida ai valori costituzionali e antifascisti. Chiediamo dunque ai trentini di manifestare pacificamente il proprio dissenso giovedì 3 settembre alle 17 a Pietramurata».
Il commento del generale
«Non so di cosa si tratti - spiega Vannacci - né ho intenzione di perdere tempo a occuparmene. Da quello che ho potuto vedere, si tratta di un evento regolarmente programmato, il cui svolgimento non costituisce, di per sé, alcun reato. Quanto alla sua legittimità, mi affido alle valutazioni delle autorità competenti, non alle improvvisate, maldestre, claudicanti e raffazzonate sentenze di quattro politicanti e scribacchini evidentemente convinti di poter fare il lavoro delle istituzioni. Peraltro, risulta che il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi a Trento, abbia valutato la questione senza ravvisare elementi tali da giustificare il divieto dell’evento. Un dato che, evidentemente, qualcuno preferisce ignorare perché meno funzionale alla propria narrazione».«Continuino pure, dunque, a starnazzare coloro che pretendono di sostituirsi alle autorità istituzionali, distribuendo patenti di legittimità e illegalità sulla base delle proprie convenienze politiche. Le istituzioni, fortunatamente, non hanno bisogno dei loro suggerimenti»
Al raduno, secondo quanto riferito all'Adige dal responsabile trentino di Fn, Emilio Giuliana, saranno presenti anche esponenti di Futuro nazionale. Per Vannacci «la questione è altrettanto semplice: ciascuno è libero di partecipare alla messa, al raduno o all’iniziativa che ritiene opportuno, purché il proprio comportamento resti nei limiti della legalità e non contrasti con le norme e i principi stabiliti dallo statuto del partito». Il leader di Fn chiude con una battuta. «Magari nei prossimi giorni farò visita a un Festival dell’Unità, vediamo cosa scriveranno».
Il sindaco di Trento: «Sarò a manifestazione di chi crede in democrazia»
Dopo la conferma del raduno, non è mancata la risposta del sindaco di Trento Franco Ianeselli che ha dichiarato di partecipare a una contromanifestazione per la democrazia. «In una democrazia quale siamo - a fronte del loro evento e con le prescrizioni del questore agli organizzatori che devono essere rispettate - è molto importante che il Trentino democratico manifesti: io parteciperò alla manifestazione che si terrà il 3 settembre alle 17 proprio a Dro perché dobbiamo far sentire la voce di chi crede nella democrazia, nel rispetto del diverso e di chi non si richiama all'abisso che è stato il nazifascismo», ha concluso Ianeselli, sottolineando l'importanza di una «mobilitazione pacifica e democratica».