Gli agenti, sottolineano in una nota il Comune e il comando, hanno semplicemente avuto un colloquio con ul padre di uno dei tre minorenni, e l'operazione si è conclusa senza alcun tipo di contestazione nei confronti dei ragazzini
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Ha suscitato indignazione, negli ultimi giorni, la notizia che tre ragazzini di Pradamano, nell'Udinese, fossero stati denunciati per aver venduto limonata in un banchetto davanti a casa senza avere le necessarie autorizzazioni. Ora però la polizia locale della Comunità del Friuli Orientale e il Comune chiariscono che per i tre non c'è stata alcuna denuncia, ma si è trattato di un semplice colloquio.
"Nessuna contestazione"
L'intervento, spiega una nota, è "avvenuto dopo una segnalazione di presunta somministrazione di alimenti senza requisiti igienico-sanitari". E l'operazione si è conclusa "senza contestazioni ed è stata di carattere preventivo. Gli agenti si sono recati presso l'abitazione segnalata, ma non hanno riscontrato la presenza di banchi espositivi o ragazzi intenti alla somministrazione. Il padre di uno dei giovani ha riferito che il figlio, un tredicenne, e altri due coetanei avevano venduto nei giorni precedenti limonata, caffè e dolci ai passanti e ha ammesso l'assenza delle autorizzazioni necessarie".
La polizia locale, a quel punto, "ha informato il padre sulla necessità di autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e sui rischi igienico-sanitari legati alle alte temperature. Il colloquio si è svolto solo con il padre e l'intervento è durato circa venti minuti".
"Sui social una deriva aggressiva"
Comune e polizia locale sottolineano quindi che il chiarimento "è stato necessario per l'ampia risonanza mediatica e una rappresentazione parziale dei fatti. La Comunità del Friuli Orientale e il Comune di Pradamano hanno voluto esporre in modo puntuale quanto avvenuto e che, incomprensibilmente, ha raggiunto un interesse di cronaca proprio in ragione di una rappresentazione dei fatti fortemente parziale e che sta scatenando sui social media una deriva fortemente aggressiva e offensiva per la quale il Corpo di polizia locale, proprio per la gravità delle affermazioni, valuterà la sussistenza di eventuali responsabilità penalmente rilevanti".