Introduzione
Con la fine dell'estate e le prime piogge autunnali, nelle abitazioni ricompaiono più ragni del solito. Il motivo è la stagione riproduttiva: tra fine agosto e ottobre gli esemplari, in particolare i maschi in cerca di una compagna, si spostano di più e capita che entrino in casa attraverso finestre aperte e fessure. Nella maggior parte dei casi si tratta di specie innocue, ma per chi preferisce tenerle alla larga esistono diversi rimedi naturali. Ecco perché il fenomeno si concentra in questo periodo e quali accorgimenti casalinghi possono aiutare a limitarlo.
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Quello che devi sapere
Ragni in casa a fine estate: perché arrivano ora
Il ritorno dei ragni negli ambienti domestici tra settembre e ottobre non è casuale. Con l'abbassarsi delle temperature e l'arrivo delle piogge comincia la stagione degli accoppiamenti, il momento dell'anno in cui questi animali sono più attivi e visibili. A muoversi di più sono soprattutto i maschi, che lasciano i loro rifugi alla ricerca di una femmina e nel farlo attraversano più spesso anche gli spazi abitati dall'uomo.
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Chi sono gli "invasori": i ragni domestici in Italia
Le specie che compaiono più frequentemente nelle case italiane sono ragni domestici di taglia medio-grande, spesso appartenenti al genere dei tegenari, quelli dalle zampe lunghe che si notano correre lungo le pareti o annidarsi negli angoli. Prediligono i luoghi bui, tranquilli e poco ventilati come cantine, garage, sottotetti e ripostigli, da cui poi si spostano verso le stanze abitate, di solito nelle ore notturne.
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Sono pericolosi? Cosa c'è da sapere
Nella grande maggioranza dei casi i ragni che si incontrano in casa in Italia sono innocui per l'uomo: tendono a nascondersi, evitano il contatto e non rappresentano una minaccia. Anzi, la loro presenza può rivelarsi utile, perché si nutrono di insetti e altri piccoli parassiti che infestano gli ambienti domestici. Per questo gli esperti consigliano di non ucciderli ma, se proprio non li si vuole in casa, di limitarsi ad allontanarli.
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Agrumi contro i ragni
Uno dei rimedi naturali più diffusi sfrutta l'olfatto di questi animali, sensibili agli odori intensi. Le scorze di limone o di arancia disposte sui davanzali, lungo i bordi delle finestre e vicino agli ingressi possono funzionare da deterrente. È un metodo economico e privo di sostanze nocive, anche se, come tutti i rimedi casalinghi, non offre una garanzia assoluta e va considerato più che altro un accorgimento preventivo.
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Aceto, l'odore che non gradiscono
Anche l'aceto è tra i repellenti naturali più citati. L'acido acetico che contiene sprigiona un odore poco gradito ai ragni: basta mescolare acqua e aceto bianco (o di vino) in parti uguali in uno spruzzino e vaporizzare la soluzione lungo il perimetro di porte e finestre e negli angoli più a rischio. Lo stesso composto può essere usato per rimuovere le ragnatele già presenti.
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Menta piperita, repellente naturale
La menta piperita è un altro classico dei rimedi della nonna. Si può riempire uno spruzzino con acqua e una quindicina di gocce di olio essenziale di menta e nebulizzare la soluzione nei punti dove i ragni potrebbero annidarsi, oppure tenere in casa qualche pianta e piccoli contenitori con acqua e poche gocce di essenza. L'aroma pungente risulta sgradito a molti insetti e artropodi.
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Cannella, anice e castagne matte
Alla lista si aggiungono altre soluzioni aromatiche: bastoncini di cannella e anice stellato distribuiti in casa contribuiscono a creare un ambiente poco invitante per i ragni. Tra i rimedi tradizionali ci sono anche le castagne matte, i frutti dell'ippocastano, che si ritiene contengano sostanze fastidiose per questi animali: vanno sistemate intorno a porte e finestre, praticando un piccolo foro nel frutto per far uscire l'odore.
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Sigillare le fessure e fare ordine
Oltre agli odori, contano gli accorgimenti pratici. Chiudere con stucco o silicone i piccoli fori e le fessure intorno a porte e finestre riduce le vie d'accesso, mentre eliminare regolarmente le ragnatele aiuta a rimuovere anche le eventuali uova. Fare ordine è altrettanto importante: scatoloni accatastati, vecchi giornali e cianfrusaglie offrono ai ragni i nascondigli bui che cercano, meglio quindi preferire contenitori di plastica chiusi.
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Luci e giardino: gli accorgimenti in più
Un altro consiglio riguarda l'illuminazione esterna. La luce non attira direttamente i ragni, ma richiama gli insetti di cui si nutrono, che a loro volta ne favoriscono la presenza: ridurre o spegnere le luci esterne può quindi rivelarsi utile. Chi ha un giardino può inoltre tenere vasi e vegetazione un po' più distanti dal perimetro dell'abitazione, per non offrire agli aracnidi un ponte verso l'interno.
La curiosità: il colore che (forse) li tiene lontani
Chiudiamo con una credenza curiosa, da prendere con le pinze. Secondo alcuni i ragni sarebbero attratti dal verde e infastiditi dall'azzurro, in particolare dalle tonalità chiare: c'è chi suggerisce di puntare su queste sfumature per pareti e infissi. Si tratta però di un rimedio senza reali riscontri scientifici, più vicino a una leggenda casalinga che a un metodo davvero efficace.
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