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Ranucci via da Report, decidono i giudici. Nuove verifiche sui conti di Lavitola

September 25, 2026

Toccherà al giudice Donatella Casari del Tribunale del lavoro stabilire se la rimozione di Sigrido Ranucci dalla conduzione di Report sia stata legittima o se debba essere sospesa in via cautelare. Una decisione provvisoria, in vista della pronuncia nel merito, che però riporterebbe il giornalista alla guida della trasmissione il prossimo 8 novembre. Nei giorni scorsi la Rai ha depositato la memoria di costituzione contro il ricorso d'urgenza dell'avvocato Roberto De Vita, illustrando le motivazioni che hanno portato alla decisione. Il decreto del Tribunale arriverà prima del 27 settembre. Intanto vanno avanti le indagini, il pm Edoardo De Santis vuole accertare se Valter Lavitola utilizzasse la sua amicizia con il giornalista per condizionare la messa in onda delle inchieste, come nel caso di quella su Banca Progetto e se la mancata trasmissione di puntate pronte, che rimanevano "congelate", possa avere garantito entrate extra al faccendiere.

Le verifiche

Il fatto che Lavitola avesse disponibilità bancarie occulte sarebbe comunque confermato da un audio che ad agosto dell'anno sorso aveva mandato all'allora compagna Natalia Potenza. Saranno i giornalisti di Report a riferire ai pm perché alcune puntate non andassero in onda e come si arrivasse alla decisione. Lavitola temeva che Ranucci perdesse la conduzione. A gennaio 2025, il giornalista si trovava in grande difficoltà e in un fuoco incrociato di attacchi, Lavitola commentava: «Appena ho un po' di soldi, faccio commissionare un sondaggio sulla popolarità dei personaggi. Vogliamo scommettere sui risultati?». Il progetto politico, con la possibile candidatura del giornalista, era solo un'idea. Ma Lavitola temeva che l'amico perdesse la conduzione. Scrive il gip Iole Moricca: «I messaggi, significativi per comprendere il clima e il contesto in cui il Lavitola ha maturato il progetto di realizzare l'attentato ai danni di Ranucci, sono messaggi che evidenziano il clima non sereno e lo stato di preoccupazione del giornalista che è messo in guardia sulla concreta possibilità che la conduzione del programma Report sia affidata ad altro professionista: circostanza che anche Lavitola vuole scongiurare».

Ed è in un audio trasmesso dal Tg1, che il faccendiere sembra alludere a un giro di conti segreti. Lavitola aveva inviato il vocale ad agosto di un anno fa all'ex che voleva lasciarlo dopo aver scoperto una lettera inviata a Sirlene, collaboratrice brasiliana nominata dal faccendiere in una delle sue società africane legate al business del carbon credit. Riferendosi alla collaboratrice, afferma: «Si è occupata dell'amministrazione e dei rapporti con questi di Urban Vision; sapeva dei conti che giravano, e che io non voglio sappiano Gomes, Ben, Giuseppe e tutti quanti, l'uno non deve sapere degli altri. Se questa mi voleva fare una cattiveria girava a tutti quanti tutti i conti e mi avrebbe messo in un guaio grosso». Il faccendiere cita Gomes Tavares, ancora in Camerun e indagato per l'attentato a Ranucci, il figlio Giuseppe - estraneo alle indagini - il socio africano, Ben Chimutengo e due brasiliani.

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