Sant'Angelo Lodigiano (Lodi), 21 agosto 202 – Nuovi sviluppi investigativi, nelle mani dei carabinieri della compagnia di Lodi, impegnati a dare un nome ai rapinatori che hanno saccheggiato il negozio Gioielli di Valenza del centro commerciale Il Castello. Da quanto emerge, l'auto Ford di grossa cilindrata, con targa svizzera del Canton Ticino, utilizzata in un primo momento per la fuga, è stata ritrovata, nelle ore successive, davanti a un'abitazione privata di Inverno e Monteleone.
A pochi chilometri di distanza quindi, dal luogo della rapina. Ora i militari sono in contatto con le forze dell'ordine svizzere per tentare di capire di chi sia il mezzo e dove, quando e a chi, eventualmente, sarebbe stato rubato e restituirlo al legittimo proprietario. Gli accertamenti dei militari si stanno quindi allargando oltre Italia.

Oggi il negozio è rimasto serrato in attesa del ripristino
La dinamica del colpo
Il colpo è avvenuto poco prima delle 14 di giovedì 20 agosto 2026, per mano di cinque rapinatori. Ignoti che, secondo quanto denunciato dalle vittime, utilizzavano parole straniere per darsi la voce, ma hanno parlato il meno possibile, tanto da non riuscire a far distinguere la propria nazionalità. Avevano il capo coperto da cappelli alla pescatora, il viso nascosto da sciarpe e bandane, guanti sulle mani ed erano armati di mazze da baseball, martelli da muratore e sembra una pistola.
Uno di loro aveva anche un telefonino e si è fermato all'altezza dell'ingresso del negozio, che dà verso Monteleone, con un borsone pieno di gioielli arraffati, a fare una telefonata e chiamare probabilmente i complici. Infatti, all'esterno, a pochi metri dall'uscita del negozio di animali, c'era pronta la vettura usata per scappare. È stata utilizzata questa via di fuga perché vicina al negozio di preziosi. La gang è quindi entrata nell'abitacolo, vicino ai dissuasori di sosta a panettone del parcheggio, poi il "palo" al volante è partito a grande velocità.
La fuga con l’estintore
Tutto è successo davanti agli occhi sconcertati di diversi clienti presenti nel centro commerciale e nel parcheggio adiacente. Ed è proprio su questa macchina che, con i borsoni pieni di merce rapinata poco prima, la gang si è dileguata. Uno dei rapinatori avrebbe anche portato via con sé un estintore che, si presume, avrebbe azionato per fermare eventuali inseguitori. Nessuno però ha avuto il coraggio di provare a fermare i banditi, che hanno quindi preso il largo indisturbati, in direzione Inverno Monteleone.
Più avanti, probabilmente con un altro veicolo, la gang ha definitivamente fatto perdere le proprie tracce. Da allora, dopo i primi rilievi e raccolta la denuncia delle due commesse rimaste vittime del colpo, i carabinieri stanno pattugliando l'intero circondario, alla ricerca di eventuali altri elementi utili. Oltre ad analizzare minuziosamente l'abitacolo della vettura ritrovata, in cerca di possibili indizi utili.
Bottino da quantificare
Il bottino però non è ancora stato ritrovato. L'indagine Intanto procede. Il conto del danno e del furto è ancora aperto. Ma si tratta di diverse decine di migliaia di euro tra oro, diamanti e gioielli vari. Il personale del negozio, anche oggi, è stato sul posto per cercare di riordinare e ripulire quanto è rimasto e nell'attesa che la società faccia installare di nuovo le vetrine degli espositori. Le serrande, dall'esterno, si vedono chiuse ma, finali ripristino della situazione e dei sistemi di sicurezza, sarà impossibile riaprire la vendita.