Se Denegri e Marini soffrono, la squadra non gira. Ci si aspetta di più da Demps, che deve ancora inserirsi

Cody. Demps. ha segnato. 9.7 punti di media con poco più di sette tiri a partita

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di Loriano Zannoni
È un uno-due pugilistico da lasciare storditi, quello che ha rimediato la Dole in questo inizio di regular season. Una vittoria e due sconfitte, due punti in classifica e all’orizzonte la sfida con Mattia Ferrari e Mestre. La Rinascita in questo inizio di stagione è allergica agli scontri diretti e qualche tendenza sulla squadra si può scorgere, pur se il campione statistico è ridotto e le prove d’appello restano numerose. Il bilanciamento attacco- difesa sta portando a numeri e risultati inaspettati. La dirigenza biancorossa è intervenuta sul mercato per cercare di portare a Rimini fisicità, intensità e gambe pronte a difendere. L’idea sembra aver funzionato perché, a parte qualche momento di vuoto all’interno delle partite, la difesa sta tenendo.
Bene lo spirito e anche l’efficacia della corazza, con la Dole a subire 59, 73 e 78 punti nelle tre partite, vale a dire 70 di media per la terza difesa totale. Meglio hanno fatto solo Livorno con 61.3 e Rieti con 69. Appare incredibile, con questi numeri, che la Rinascita sia riuscita a rimediare solo un successo su tre e allora la palla passa all’attacco, insospettabilmente spuntato, farraginoso e non più efficace come prima.
Il secondo tempo con Avellino (27 punti totali) e il quarto quarto con Bologna (10) segnalano di difficoltà riscontrate raramente da questo gruppo. Al netto di un periodo di tempo ancora ristretto, la chimica tra i vari protagonisti deve ancora essere perfezionata, ma alcune peculiarità dei nuovi arrivati possono essere analizzate. Udom ha mostrato buona capacità di adattamento a quel che la partita richiede, Stephens sa segnare con continuità se cercato in maniera dinamica (anche se a livello difensivo paga più di altri), Bartoli aggiunge energia e gambe, Lenci ha fatto vedere sprazzi di talento. Chi sembra doversi ancora inserire un attacco è Cody Demps, che sta difendendo forte, è un giocatore di sistema e fino ad adesso ha fatto proprio quello, cioè restare sui binari e non deragliare. Intendiamoci, il 56% da tre è tutt’altro che malvagio, ma la Dole si può permettere un Demps da poco più di sette tiri a partita con 9.7 punti di media se l’attacco per qualche partita non gira a pieni ritmi?
La crescita nello stato di forma di diversi protagonisti tendenzialmente dovrebbe bastare per aumentare i numeri di un attacco che al momento non è lo stesso di prima, ma esiste anche la necessità stringente di accumulare vittorie per la classifica. Intanto c’è un cambio di programma per il derby con Pesaro del girone d’andata. La gara, originariamente in programma domenica 29 novembre, si giocherà venerdì 27 novembre con diretta su Rai Sport.
Loriano Zannoni
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