La morte di re Harald V segna l'inizio di una nuova era per la Norvegia. La corona passa al figlio Haakon VIII, che già nelle ultime settimane era subentrato come reggente durante l'aggravarsi della malattia del padre. Ma l'inizio di questo regno non è dei più rosei: tra i gravi problemi di salute della consorte Mette-Marit e le recenti vicende giudiziarie che scuotono la famiglia, la monarchia norvegese attraversa uno dei momenti più fragili.
Gli scandali che agitano la monarchia
Da mesi i riflettori dei media sono puntati su Mette-Marit. Non solo per l'aggravarsi del suo stato di salute - la regina consorte soffre di fibrosi polmonare cronica, che l'ha portata a subire un trapianto di polmone lo scorso giugno - ma anche per le polemiche relative ai suoi passati contatti con il miliardario Jeffrey Epstein, condannato per pedofilia. Una vicenda liquidata dalla stessa Mette-Marit come un semplice «errore di valutazione» di cui si è detta pubblicamente rammaricata.
L'attenzione si sposta però anche su un altro grave scandalo: la vicenda giudiziaria del primogenito di Mette-Marit, Marius Borg Høiby, 29 anni, nato da una relazione precedente al matrimonio reale. Il giovane sta scontando quattro anni di reclusione per stupro e violenza domestica agli arresti domiciliari all'interno della residenza reale di Skaugum: un soggiorno che di 'pena' ha ben poco e che la stampa norvegese ha duramente contestato, definendola un privilegio incompatibile con la gravità dei reati.
La regina madre Sonja
In questo scenario incerto, il popolo norvegese può comunque contare su una figura di riferimento: la regina Sonja (89 anni). Dopo oltre cinquant'anni al fianco di Harald V, sebbene non svolga il ruolo di regina regnante, la vedova del sovrano manterrà un ruolo centrale di rappresentanza e di supporto alla nuova coppia reale e all'erede al trono, la principessa Ingrid Alexandra.
Amatissima dai norvegesi, colta mecenate delle arti e da sempre impegnata al fianco della Croce Rossa e delle realtà a tutela delle donne immigrate, Sonja incarna la continuità e la stabilità della corona, richiamando la funzione di garanzia svolta in passato da figure come la Regina Madre britannica o la regina emerita Sofia in Spagna.
La storia d'amore di Mette-Marit e Haakon
La relazione tra Haakon e Mette-Marit è stata fin dall'inizio complessa e controcorrente.
I due si incontrarono nel 1999 al Quart Festival di Kristiansand, quando Mette-Marit era una giovane donna dal passato turbolento. Il suo vissuto, infatti, è stato segnato da anni difficili, amicizie pericolose nell'ambiente della droga e la gestione solitaria di un figlio piccolo. Nonostante le difficoltà, era riuscita a ricostruirsi una vita con determinazione, laureandosi nel campo della cooperazione internazionale e lavorando per l'Agenzia Norvegese per la Cooperazione allo Sviluppo.Il fidanzamento nel 2000 impose una prova di trasparenza senza precedenti: prima di ottenere l'approvazione di re Harald e convolare a nozze il 25 agosto 2001, Mette-Marit dovette scusarsi pubblicamente per gli errori della sua giovinezza davanti all'intera nazione. Durante il matrimonio, il discorso di Haakon tracciò il senso del loro legame: «Più volte ho letto che vieni definita una giovane donna comune, diventata oggi Principessa Ereditaria di Norvegia, ma questa non è l'impressione che ho di te. Tu non sei affatto comune. Sei straordinaria... e oggi hai scelto di intraprendere una vita altrettanto straordinaria», disse l'attuale sovrano, togliendole quell'etichetta di "ragazza comune" che le avevano attribuito i media.
Mentre si riprende dal trapianto e affronta la tempesta giudiziaria in cui è stato coinvolto il figlio Marius, Mette-Marit assume il titolo di regina consorte in un momento decisivo. Sta ora alla nuova coppia reale dimostrare che quella scelta d'amore anticonformista, difesa venticinque anni fa contro ogni pregiudizio, ha ancora la forza per guidare la Norvegia sulla scia dell'operato di Harald V.
Ultimo aggiornamento: venerdì 28 agosto 2026, 13:03
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