Buon compleanno Charly verrebbe da dire. Perché oggi, Recalcati, festeggia 81 anni. E li festeggia all’ombra delle Due Torri, anzi, nell’impianto che lo ha visto protagonista tante volte. Prima come avversario di Virtus e Fortitudo, poi come tecnico – scudettato per di più – dell’Aquila.
L’hanno ribattezzata Notte Blu e coinvolgerà anche il PalaDozza e il Mubit. La serata dedicata alle vie d’acqua riguarda anche la struttura di Piazza Azzarita. Per l’occasione è possibile visitare in orario serale (fino alle 23) il Museo del Basket Italiano. Un’opportunità per attraversare la storia della pallacanestro italiana tra campioni, squadre, cimeli e grandi imprese, proprio in uno dei luoghi che più di ogni altro rappresenta la cultura del basket a Bologna.
Contestualmente, dalle 20,45, il docu-film ‘Per tutti Charly’ prodotto da ’We for You Events&Communications’. E’ dedicato alla vita del coach che ha regalato alla Fortitudo il primo scudetto, il 30 maggio 2000. Non solo, però, perché il legame di Charly con il palasport e l’Aquila è doppio. Recalcati fa il suo esordio, in serie A, nel 1963.
E, con la maglia di Cantù, lo fa proprio a Bologna contro una Virtus che sta attraversando una fase di transizione. Questo mentre, tre anni più tardi, il 23 ottobre 1966, a Cantù, proprio Charly, realizzando 14 punti punti, tiene a battesimo l’esordio nel massimo campionato della Fortitudo. In Brianza l’Aquila, alla quale non bastano 26 punti di Sardagna, viene battuta 81-69. Nelle fila di Cantù, il miglior realizzatore, è un’altra vecchia conoscenza Fortitudo, Giancarlo Sarti, 21 punti.
Attraverso immagini d’archivio, testimonianze e racconti, il documentario ripercorre la carriera sportiva e umana, accompagnato dalle voci di alcuni grandi protagonisti della pallacanestro italiana. La proiezione sarà un’occasione per ritrovarsi nello stesso luogo in cui sono state scritte alcune delle pagine più importanti della storia di Charly.
Testimonianze da non perdere: quelle di Gek Galanda, da sempre uno dei suoi fedelissimi e poi Gianluca Basile. Senza dimenticare quel Gianmarco Pozzecco – lo sapete che il nipote di Charly si chiama Gianmarco? Anche se in realtà è la crasi tra Gianni Rivera e Marco Van Basten, idoli del papà e del nonno – con cui vince l’argento ai Giochi di Atene nel 2004.
Tra le presenze a sorpresa, da segnalare il ’Condor’, al secolo Hugo Sconochini. Biglietti su Vivaticket.
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