La festa.
26 luglio 2026 alle 00:58
C’è da sistemare i punti di ristoro in piazza Crispi e ai GiardinettiAncora qualche nodo da sciogliere in vista delle celebrazioni del Redentore. La scommessa dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Emiliano Fenu e degli operatori è quella di rendere il centro più vivo e accogliente. Per questo, venerdì pomeriggio, nella sala consiliare del Comune, si è tenuto il primo incontro con le categorie economiche, convocato dall'assessore alle Attività produttive Pino Mercuri e dall'assessora alla Cultura Natascia Demurtas. Al centro, l'idea di andare oltre le sfilate, e di costruire un programma in grado di intrattenere i visitatori nelle vie del centro storico il 22 agosto (giornata dedicata alle Maschere tradizionali) e il 23, con la sfilata degli abiti tradizionali.
Disinteresse
La partecipazione all’incontro, però, è stata inferiore alle aspettative. Erano comunque presenti i rappresentanti delle associazioni di categoria, assieme ad alcuni operatori del centro storico. Alle associazioni di categoria è stato chiesto di contribuire all'individuazione delle aree destinate ai produttori, agli stand delle tipicità, e agli operatori dell'enogastronomia, con l'ipotesi di spazi in piazza Crispi e piazza Vittorio Emanuele. Agli esercenti, invece, le aperture straordinarie e iniziative tra negozi, bar e ristoranti. Il confronto si è concentrato sulla sicurezza, soprattutto per gli stand.
Gli operatori
«Il fatto che le giornate del 22 e del 23 agosto vivano nel centro di Nuoro è sicuramente un elemento positivo - dice Salvatore Piredda del Ccn Corso Garibaldi -. Adesso sarà importante comprendere, alla luce del piano di sicurezza e delle indicazioni che verranno fornite dall'amministrazione comunale, se saranno previsti particolari vincoli o restrizioni per le attività del centro, così da consentire agli operatori di organizzarsi per tempo e contribuire al meglio alla riuscita della manifestazione». Per Coldiretti, il direttore Alessandro Serra dice: «Siamo partiti con i tempi giusti, ci è stato descritto quel che è il percorso (partenza dalla cattedrale, via Tola, via Roma, via Brigata Sassari, un tratto di via Dante, via Deffenu, via La Marmora, Corso Garibaldi e rientro alla cattedrale). Intendiamo partecipare, ma con spazi adeguati, e con i nostri produttori insieme, in una postazione visibile e strategica. Domani ci sarà il prossimo incontro e, se siamo sulla stessa linea, chiudiamo l'accordo».
Obiettivo sicurezza
Antonio Cambedda di Federmoda pone un’esigenza: «È estremamente importante che le zone siano individuate. Le preoccupazioni riguardano il piano della sicurezza, con le soluzioni migliori in base alle nostre necessità. Cercheremo di sensibilizzare tutti gli esercizi a tenere aperto per rendere la città attiva e accogliente. In linea di massima, siamo d'accordo, ma bisognerà valutare in base alle singole aziende e ai loro servizi». Confesercenti apprezza il metodo scelto dal Comune: «Lunedì e martedì decideremo come intervenire, ma tenendo fede ai prodotti tipici come prodotti a chilometro zero, birre artigianali e un'offerta analoga a quella dello scorso anno - sottolinea il direttore Alessandro Dadea -. Apprezziamo che l'argomento sia stato affrontato con un po' di anticipo. Restano comunque da valutare gli spazi».
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