Agli utenti viene consigliata una risintonizzazione automatica per controllare che tutto sia aggiornato. A muoversi sono soprattutto i canali nazionali, le versioni HD, alcune emittenti locali e i servizi legati ai televisori connessi. Una manutenzione di metà agosto, certo. Ma con effetti molto concreti sul telecomando di casa.
La nuova lista del digitale terrestre, aggiornata al 14 agosto 2026, conferma l’ossatura principale della numerazione LCN nazionale. È la griglia che assegna a ogni emittente un numero preciso. Nelle prime posizioni restano i canali più seguiti: Rai 1 HD al numero 1, Rai 2 HD al 2, Rai 3 TGR Regione al 3, poi Rete4 HD, Canale5 HD, Italia1 HD, LA7 HD, TV8 HD e NOVE fino al 9.
Dal 10 al 19 resta lo spazio per le emittenti locali. Qui la situazione cambia in base alla regione e alla zona di ricezione. Ed è proprio in questa fascia che, dopo la ricerca automatica, molti utenti potrebbero notare le differenze più evidenti. Non tanto sui grandi canali nazionali, quanto sulle tv del territorio e sui servizi minori. «Conviene rifare la sintonizzazione e poi controllare i primi cento numeri», è il consiglio che circola tra gli operatori del settore.
Più avanti nella lista si trovano, tra gli altri, 20Mediaset HD al 20, Iris HD al 22, Rai 5 al 23, Rai Movie HD al 24, Cielo al 26, TV2000 al 28, LA7CINEMA al 29, La5 HD al 30, Real Time al 31 e Food Network al 33. Confermati anche diversi canali tematici: Cine34 HD, Focus HD, Giallo, TopCrime HD, Boing HD, Rai Gulp, Rai YoYo, Sky TG24, TGCOM24 HD, DMAX, Rai Storia HD, Rai Scuola HD e Rai Sport HD.
Canali HD, Rai e Mediaset: cosa cambia nelle prime posizioni
Nelle prime posizioni, per chi non aveva ancora aggiornato televisore o decoder, la novità più visibile riguarda i principali canali in alta definizione. Rai 1 HD, Rai 2 HD, Rete4 HD, Canale5 HD, Italia1 HD, LA7 HD e TV8 HD sono inseriti direttamente nella fascia iniziale della LCN. In questo modo non bisogna cercare le versioni migliori più avanti nella lista.
La Rai mantiene anche una presenza forte tra canali tematici e informativi. Nella numerazione nazionale compaiono Rai 4, Rai 5, Rai Movie HD, Rai Premium, Rai News 24, Rai Storia HD, Rai Scuola HD e Rai Sport HD, con alcune voci indicate come in conflitto o duplicate nelle versioni HD. Mediaset conferma a sua volta un blocco consistente: oltre alle reti generaliste, ci sono 20Mediaset HD, Iris HD, 27Twentyseven HD, La5 HD, Cine34 HD, Focus HD, TopCrime HD, Mediaset Italia2 HD e Mediaset Extra HD.
Nella fascia 500 restano poi diversi canali in versione HD o provvisoria: Rai 1 HD al 501, Rai 2 HD al 502, Rai 3 HD al 503, quindi Rete4 HD, Canale5 HD, Italia1 HD, LA7 HD, TV8 HD e NOVE. È una sorta di seconda mappa, utile quando il televisore non sistema bene le posizioni principali. Può capitare, soprattutto con gli apparecchi più vecchi.
Conflitti LCN e canali provvisori: cosa controllare dopo la risintonizzazione
Dopo la risintonizzazione automatica, alcuni televisori possono segnalare conflitti LCN. In pratica, due canali finiscono associati allo stesso numero. Nella lista aggiornata compaiono, tra le voci da controllare, Rai 4 in conflitto LCN con Rai 4 HD al numero 21, Rai Premium in conflitto LCN con Rai Premium HD al 25 e Rai News 24 in conflitto LCN con Rai News 24 HD al 48. In questi casi, di solito, è il televisore a chiedere quale versione tenere.
La procedura cambia a seconda del modello, ma il percorso è quasi sempre lo stesso: aprire il menu del televisore o del decoder, cercare ricerca automatica canali e avviare una nuova scansione. Solo dopo la numerazione viene riallineata. Se l’apparecchio propone una scelta tra due versioni dello stesso canale, meglio selezionare quella HD, quando è disponibile e il segnale arriva correttamente.
Da tenere d’occhio anche i canali indicati come provvisori, soprattutto nell’area 500 della numerazione. Le voci Rai 1 HD provvisorio, Rai 2 HD provvisorio e Rai 3 HD provvisorio possono comparire su alcuni dispositivi in attesa di una sistemazione definitiva o come duplicati tecnici. Nella maggior parte dei casi non si tratta di un guasto. È semplicemente l’effetto della transizione e degli aggiornamenti periodici della piattaforma.
HbbTV e streaming sul digitale terrestre: cosa si vede con TV e decoder connessi
L’aggiornamento della lista riguarda anche il rapporto tra digitale terrestre tradizionale e servizi online. Chi ha un televisore o un decoder compatibile con HbbTV, e collegato a internet, può accedere a canali e contenuti in streaming direttamente dal telecomando, senza aprire app esterne. È una funzione ormai presente in molti modelli recenti, anche se non sempre è attiva in automatico.
La tecnologia HbbTV unisce il segnale televisivo ai servizi via internet: guide interattive, canali aggiuntivi, contenuti on demand e piattaforme tematiche. Nella numerazione compaiono anche servizi come RaiPlay, RaiPlay Sound, canali radio visuali e varie offerte dedicate a informazione, musica, sport, lifestyle e shopping. L’esperienza, però, dipende dalla connessione di casa e dalla compatibilità del televisore o del decoder.
Per gli utenti il consiglio resta semplice: aggiornare la lista, controllare la qualità del segnale e verificare che il televisore sia collegato alla rete. Alla vigilia di Ferragosto, mentre molti accendono la tv per film, sport o notizie, il digitale terrestre cambia ancora pelle. Senza perdere la sua funzione principale: restare una piattaforma gratuita, ordinata e accessibile alla maggior parte delle famiglie italiane.