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Regioni più superstiziose, la classifica: oltre un milione di italiani da maghi e cartomanti

October 27, 2026

Con l'avvicinarsi di Halloween, tra gatti neri, fantasmi e rituali scaramantici, riemerge un fenomeno fortemente radicato in Italia: la superstizione. Dietro antiche credenze popolari o piccoli gesti portafortuna si nasconde un mercato legato ai consulti esoterici, tra letture dei tarocchi, riti per scacciare il malocchio e sedute con veggenti.

I numeri registrano dati inaspettati: secondo il Rapporto Antiplagio dell’Osservatorio Antiplagio, gli italiani spendono ogni anno 5,7 miliardi di euro tra veggenti, medium e guaritori (di cui 570 milioni in consulti di persona). Oltre un milione di persone si rivolge direttamente a un mago, ma con una conseguenza drammatica: il 92% di chi si affida a queste figure finisce vittima di una truffa.

Lo studio

Per comprendere al meglio l'impatto economico e la diffusione del fenomeno sul territorio italiano, Casinos.com ha effettuato uno studio: le regioni sono state classificate secondo l'Indice di Superstizione Regionale (ISR), un parametro basato su otto variabili.

Per il 30%, il parametro misura l'incidenza dei consulti di persona ogni 1.000 abitanti (incrociando i dati Antiplagio con la popolazione Istat al 1° gennaio 2026). Il restante 70% viene calcolato sulla frequenza delle ricerche Google effettuate negli ultimi cinque anni per parole chiave come "malocchio", "corno portafortuna", "oroscopo", "tarocchi", "cartomante", "fantasmi" e "venerdì 17".

Dallo studio emerge una chiara tendenza: sei delle prime sette regioni in classifica appartengono al Mezzogiorno o alle Isole, confermando una diffusione decisamente superiore al Sud rispetto al Centro-Nord.

La classifica: Campania, Molise e Lazio sul podio

Sul podio delle regioni più scaramantiche d'Italia si piazzano Campania, Molise e Lazio.

La Campania conquista il primato assoluto con 87,70 punti su 100. Qui circa 1 residente su 37 si rivolge ogni anno a un mago o a un sensitivo, registrando una spesa media di 14,37 euro a persona (la più alta d'Italia) e toccando il picco nazionale di ricerche web per "corno portafortuna", "cartomante" e "fantasmi".

Molise (75,87 punti) e Lazio (75,41 punti) occupano il secondo e il terzo posto per frequenza di consulti di persona, con circa 1 abitante su 41. A seguire in graduatoria figurano Basilicata (72,80), Sicilia (72,62), Calabria (72,58) e Puglia (71,71).

La Lombardia si colloca soltanto al 13esimo posto dell'indice generale, ma detiene il record assoluto in termini numerici: è la regione d'Italia con il maggior numero di persone che consultano maghi e sensitivi, arrivando a 180mila persone all'anno.

Le ricerche più frequenti

La superstizione non si traduce sempre in consulti concreti: «Cercare l’oroscopo o il malocchio su Google costa poco e lo fanno in tanti, da Nord a Sud», commenta Daniele Alfieri, Responsabile Media & PR di Casinos.com. «Prendere un appuntamento con un mago è un’altra storia, ed è lì che si decidono molte posizioni della classifica».

L'analisi dei trend di ricerca mostra infatti alcune differenze regionali. Il Piemonte è al primo posto in Italia per le ricerche sulla scaramanzia legate al "venerdì 17", ma ottavo nella classifica generale. La Sardegna è seconda in Italia per le ricerche sul "malocchio", ma si colloca tra le regioni in cui c'è un minor numero di residenti che si recano fisicamente da un mago. La Toscana guida la classifica italiana delle ricerche sui "tarocchi", pur posizionandosi al 16° posto della graduatoria generale.

Le regioni meno scaramantiche d'Italia

In fondo alla classifica dell'Indice di Superstizione si trovano le regioni settentrionali, dove il fenomeno è più contenuto. Tra le meno scaramantiche figurano la Valle d’Aosta (55,58 punti), il Friuli-Venezia Giulia (53,93) e il Veneto (42,22), che registra la quota più bassa d'Italia di consulti in rapporto alla popolazione (appena 1 abitante su 139).

Chiude la classifica, aggiudicandosi il titolo di regione meno superstiziosa d'Italia, il Trentino-Alto Adige (34,45 punti), che registra il valore più basso del Paese in ben sei ricerche web su sette.


Ultimo aggiornamento: martedì 27 ottobre 2026, 15:19

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