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Rest Edile, Enrico Crucianelli si è dimesso: Tolentino, a guidare l’azienda sarà Luca Mira nuovo amministratore unico. I legali: «Società operativa»

October 27, 2026

MACERATA «Crucianelli Rest Edile Srl comunica che l’architetto Enrico Crucianelli ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili dalla carica di amministratore unico. L’assemblea dei soci ha contestualmente provveduto alla nomina del nuovo amministratore unico nella persona del dottor Luca Mira, che sarà coadiuvato, per gli aspetti legali, dall’avvocato Andrea Netti, incaricato dalla società».

La comunicazione dell’azienda finita al centro della tempesta giudiziaria su mafia e appalti della Dda di Ancona, arriva al termine di un’altra giornata di dubbi e tensione sul territorio dopo che l’ormai ex amministratore da giovedì è finito in carcere. La scelta di voltare pagina, mette nero su bianco l’azienda, è stata fatta per «dare una risposta immediata e concreta», intervenendo «tempestivamente sul proprio assetto di governo e individuando una nuova guida per la gestione delle attività».

La svolta

Mira è un commercialista, è presidente dell’Apm, azienda pubblica del Comune di Macerata ed è stato presidente dell’Ordine dei commercialisti della provincia maceratese. «Il rinnovamento dell’organo amministrativo esprime la volontà di affrontare con responsabilità la fase attuale, assicurando capacità organizzativa e un’interlocuzione puntuale con tutti i soggetti interessati», scrive il nuovo amministratore della Rest Edile il quale sottolinea anche che si avrà come priorità la tutela dei lavoratori dell’impresa, dando «risposte concrete al territorio, nonché stabilità ai rapporti con committenti, fornitori e partner, attraverso una tempestiva ricognizione delle attività e degli impegni in corso».

La società, conclude Mira, «è consapevole dell’importanza del proprio ruolo nel tessuto economico e produttivo locale. Intende, pertanto, accompagnare questa scelta con azioni concrete, improntate alla trasparenza, alla correttezza e al rispetto degli obblighi assunti, mantenendo un dialogo aperto e responsabile con le istituzioni». Parole che arrivano al termine di un’altra giornata piena di incertezze sul futuro della ricostruzione. Ieri pomeriggio il sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, insieme ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, ha incontrato il prefetto Giovanni Signer per affrontare tutte le questioni che nelle ultime ore sono diventate cruciali. La richiesta dell’incontro era stata formulata giorni fa per affrontare il tema dei mancati pagamenti agli operai, per lo più egiziani, che si erano spinti, in un paio di occasioni, a salire sulle gru per inscenare le loro proteste contro l’impresa, una delle subappaltatrici della Rest Edile, che non versava quanto dovuto ai lavoratori.

Ma l’inchiesta della Dda di Ancona esplosa giovedì scorso ha portato sul tavolo della Prefettura tutte le paure che serpeggiano sul territorio tra filiera degli artigiani, committenti (ovvero terremotati) e lavoratori. Timori palpabili in particolare a Tolentino, la città dove ha sede la Rest Edile e che ospita almeno una novantina dei 412 cantieri tutt’ora in corso in provincia, appaltati alla società edile finita al centro della bufera giudiziaria. A farsi portavoce dei dubbi della sua gente è stato ieri proprio il sindaco di Tolentino Sclavi che si è recato in Prefettura con la vice Alessia Pupo e il comandante della Polizia locale Andrea Isidori. «Ringrazio il prefetto che ci ha subito ricevuto - ha detto Sclavi all’uscita dall’incontro -. Abbiamo chiesto al prefetto di farsi carico delle nostre preoccupazioni, cioè di non fermare la ricostruzione. Lui ci aggiornerà non appena avrà risposte, che per ora nessuno ha. La volontà è di non fermare i cantieri ovviamente, di andare avanti con i lavori, di trovare una soluzione-ponte il più velocemente possibile. C’è preoccupazione, a Tolentino come nelle altre realtà colpite dal sisma. Dobbiamo capire come andare avanti. Non dipende né dal sindaco, né dal prefetto né dai sindacati ma dalla magistratura e dalle altre autorità preposte».

Per la Filca Cisl era presente Giuseppe Quinzi, che ha sottolineato come il confronto abbia riguardato sia le proteste per gli stipendi non pagati sia le incertezze legate alle vicende giudiziarie riguardo l’inchiesta “Ricostruzione” «Il prefetto ha condiviso le nostre preoccupazioni e ha detto che si farà carico di rappresentarle al procuratore di Ancona, soprattutto per quanto riguarda il futuro dei cantieri e la possibilità che i lavori possano proseguire» ha spiegato Quinzi.

Le rassicurazioni

Rassicurazioni sull’operatività della Rest Edile sono arrivate ieri dagli avvocati di Enrico Crucianelli, i legali Massimiliano Cofanelli e Marcello De Sanctis. «Non ci sono stati sequestri di quote sociali e non è stato nominato un amministratore giudiziario. L'obiettivo della società è quindi quello di garantire la massima operatività, onorando i contratti in essere, i pagamenti e tutte le scadenze».