Il contenzioso iniziato nel 2019 non si è ancora concluso: Urban Vision contesta il bando per lo sponsor. La Giunta comunale si costituisce di nuovo in giudizio. I lavori nell’area a sud del sagrato non partono

Il caso del restauro dei portici di Piazza Duomo

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Milano – Una “telenovela“ lunga sette anni il cui lieto fine o dramma conclusivo è ancora di là da venire. Parliamo del contenzioso amministrativo legato al contratto di sponsorizzazione proposto dal Comune per ristrutturare le facciate e i sottoportici settentrionali e meridionali di Piazza Duomo. L’ultimo atto è una delibera della Giunta di Palazzo Marino con cui l’amministrazione si costituisce davanti al Tar della Lombardia e negli eventuli successivi gradi di giudizio per resistere al ricorso con cui Urban Vision Spa ha chiesto l’annullamento, previa sospensione, della determina dirigenziale dello scorso luglio che indicava di annullare in autotutela la procedura di sponsorizzazione dell’intervento di restaurodelle facciate e dei sottoportici meridionali e settentrionali di Piazza Duomo e sulle vie Mazzini e Mengoni e la riqualificazione dell’edificio comunale di via Gregorovius.
L’istanza
L’istanza cautelare proposta da Urban Vision Spa, discussa avanti il Tar Lombardia Milano è stata accolta in parte con un’ordinanza dello scorso 9 ottobre, che ha rilevato profili di fondatezza del ricorso meritevoli di approfondimento in sede di merito. Quanto al “periculum“, il Tar ha ritenuto che l’affidamento ed esecuzione dei lavori di restauro da parte di soggetto diverso renderebbe materialmente irreversibile la situazione e vanificherebbe l’eventuale accoglimento del ricorso. Risultato finale, in atteso delle prossime decisioni del Tar: stop al restalyng delle facciate e dei portici meridionali di Piazza Duomo.
Il caso iniziato nel giugno 2019
La vicenda inizia il 19 giugno 2019, quando il raggruppamento di imprese formato da Riva Impresa Restauri e Vox Media propone al Comune un contratto di sponsorizzazione per ristrutturare le facciate e i sottoportici settentrionali e meridionali di piazza Duomo, nonché la Cittadella degli Archivi di via Gregorovius. La Giunta lo valuta positivamente e lancia un avviso pubblico. Con una postilla: in caso di offerta economica migliore da parte di un competitor, Vox Media potrà pareggiare la proposta e ottenere l’appalto, secondo la disciplina della cosiddetta “finanza di progetto”. A quel punto, Urban Vision, altra società specializzata nella gestione di spazi pubblicitari, fa ricorso al Tar, spiegando che nel bando non è stato inserito un rimborso spese per la redazione del progetto in caso di sconfitta. I giudici accolgono l’istanza e Palazzo Marino riscrive l’avviso. Da lì un’altra serie di ricorsi e pronunciamenti del Tar. Fino all’ultimo passaggio sopra descritto.
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