Pirri.
09 ottobre 2026 alle 00:53
L’appello di Romano Madau, 95 anni: «Il nome di Alfredo non si legge più»«Prima che io muoia, per favore, restituite il dovuto decoro alla targa in memoria di mio fratello Alfredo, eroe di guerra. Ormai è tutta sbiadita, semicoperta dai rami degli alberi e il suo nome non si legge più». L’accorato appello era già stato lanciato un anno e mezzo fa, ma senza esito. Dopo un apparente interesse iniziale della politica, infatti, era poi caduto tristemente nel vuoto. La targa, insomma, è ancora oggi così: deteriorata e illeggibile. Ma Romano Madau, 96 anni da compiere il 24 ottobre, non intende arrendersi.
Lo sfogo
Ieri mattina ha rotto gli indugi e si è recato nella piazzetta intitolata al fratello, tra via del Risorgimento, dei Carbonari e Vesalio, per rilanciare l’appello, sperando che sia la volta buona. Unico ancora in vita di otto tra fratelli e sorelle, lucido e in forma, l’anziano ha raggiunto la piazza a piedi dalla sua casa di vico Balilla, incurante della notevole distanza. «Chiedo che la targa sia restaurata o sostituita affinché la memoria di mio fratello, che ha sacrificato la vita per la Patria, sia rispettata e onorata. Non riuscire più a leggere il suo nome è un dolore immenso per me», si sfoga in lacrime, «ricordo l’ultima volta che lo vidi prima di partire per l’Africa aveva avuto una licenza ed era tornato a casa. Io ero piccolo, gli arrivavo all’altezza dell’elsa della sciabola, lui mi sollevò e mi sorrise».
L’associazione
A supportare Romano nella richiesta, Daniele Vacca, presidente della Federazione provinciale dell’Associazione nazionale Combattenti e Reduci. «È inutile dedicare piazze ai nostri eroi», sottolinea, «se poi le targhe vengono lasciate in abbandono. È ora che si intervenga per evitare che a sbiadire sia anche la nostra storia. Nel caso specifico quella di Alfredo Madau, eroe della Seconda guerra mondiale insignito della Medaglia d'Argento al Valor Militare, nato a Gadoni - dove invece gli hanno dedicato un monumento - e poi vissuto a Pirri». Il 19 dicembre 1941 il primo battaglione dei Carabinieri paracadutisti Tuscania oppose un’ostinata resistenza alle forze britanniche a difesa del caposaldo di Eluet El Asel, in Libia. Lottarono in 40, ma solo 23 ne uscirono vivi. Tra le vittime ci fu anche Alfredo, carabiniere a cavallo. «Un grande uomo che ha onorato la città e la Nazione, fui io nel 2011 a rappresentare il Comune alla cerimonia di intitolazione della piazza», ricorda l’attuale consigliere di Forza Italia Edoardo Tocco, «l’auspicio è che si possa presto rimediare e solleciterò subito il Servizio competente affinché si intervenga».
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