Il tempo dell’attesa è finito, la messa in sicurezza del territorio rappresenta una priorità non più procrastinabile e differibile. Nell’incontro svoltosi presso gli uffici della struttura commissariale – alla presenza tra gli altri del ministro alla Protezione Civile Nello Musumeci – il commissario alla Ricostruzione Marcello Feola ha ribadito un concetto già espresso in sede di presentazione dell’ordinanza numero 44: si procederà a stretto giro alla demolizione di circa trecento fabbricati ubicati nella zona alta di Casamicciola Terme (nella zona sottostante il versante del Monte Epomeo), con le operazioni che non saranno affidate ai privati ma direttamente alla struttura commissariale. Si tratta di case disabitate, sgomberate dopo la frana del 2022.
È la conseguenza di quanto contenuto nel Piano di Ricostruzione varato dalla Regione Campania e che ha visto tre università, tra cui la Federico II di Napoli, effettuare un monitoraggio accurato delle aree dove il rischio per motivi geologici e geodinamici non è assolutamente mitigabile. E dove, manco a dirlo, sorgono diversi fabbricati. Che sono stati identificati uno ad uno, singolarmente, e che nel documento rientrano nella zona di colore nero. Questi immobili saranno demoliti d’imperio, dal momento che siamo davanti ad operazioni di pianificazione volte a tutelare la pubblica incolumità e dunque non è ipotizzabile attendere che a muoversi sia il privato. Ecco perché Feola ha sancito che se ne occuperà direttamente la struttura dallo stesso guidata, anche per accelerare i tempi. Restano ovviamente intatte le tutele per chi si vedrà abbattere la propria abitazione: potrà ricorrere a delocalizzazione o anche monetizzazione, come sancito dagli ultimi provvedimenti commissariali.
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La ricostruzione
Intanto, prende forma il progetto destinato a trasformare l'area dell'ex istituto scolastico Ibsen di Casamicciola in un complesso residenziale con 42 alloggi per le famiglie che hanno perso la propria abitazione a seguito del terremoto del 2017 e della frana del 2022. Al posto della scuola, la cui demolizione è già cominciata, sorgeranno tre edifici residenziali distribuiti su un'area complessiva di 5.625 metri quadrati, con appartamenti, parcheggi, giardini e spazi destinati alle attività collettive.
Il progetto prevede la completa sostituzione dei cinque corpi di fabbrica esistenti, compresi palestra e vasca per il canottaggio, con una nuova organizzazione degli spazi. I 42 appartamenti saranno affiancati da altrettanti posti auto, disposti lungo la viabilità perimetrale per lasciare libera dalle automobili la corte centrale. La superficie coperta sarà di circa 1.900 metri quadrati, mentre 880 metri quadrati saranno riservati agli ambienti comuni e 3.650 metri quadrati alle superfici permeabili. Tra i nuovi fabbricati troveranno posto percorsi pedonali, aree verdi e spazi di aggregazione. Vicino all'ingresso principale sarà realizzata anche un'area giochi aperta al pubblico, mentre gli ambienti comuni saranno distribuiti tra il piano terra, destinato alle attività collettive, e il primo piano, riservato ai residenti. Le facciate riprenderanno alcuni elementi dell'architettura tradizionale isolana, attraverso archi, logge e balconi.
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Il plesso scolastico non sarà però cancellato e tornerà a vivere, seppure in un’altra location: sorgerà infatti, all’interno del Pio Monte della Misericordia, storico complesso ubicato sul lungomare della cittadina termale che proprio di recente è stato acquisito dal Comune di Casamicciola che lo ha rilevato dall’omonimo ente morale grazie ad un finanziamento di oltre quattro milioni di euro stanziato dalla struttura commissariale. Anche per il Pio Monte è naturalmente previsto un importante processo di restyling: la struttura che oggi appare come un grande contenitore abbandonato, con ambienti deteriorati, coperture compromesse e vegetazione cresciuta tra le murature, verrà ridisegnata attraverso una successione di edifici scolastici, corti alberate, percorsi pedonali e spazi destinati alla conservazione della memoria storica. Il fronte monumentale rivolto verso il mare conserverà il proprio ruolo architettonico, mentre alle sue spalle sorgeranno padiglioni contemporanei disposti secondo l'impianto generale dell'antico complesso.