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Rigenerazione urbana, Settimo torinese e progetti per rifondare la zona industriale simbolo degli anni ‘60

September 9, 2026
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Arte come infrastruttura di relazione: è quello che emerge da Molecolart, l’iniziativa sostenuta dalla Regione Piemonte e dalla Città di Settimo Torinese nell’ambito delle politiche a supporto del commercio locale

Un estratto della proposta progettuale di Gao Hanteng

Un estratto della proposta progettuale di Gao Hanteng

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Settimo Torinese, 9 settembre 2026 – L’arte pubblica come infrastruttura di relazione, capace di connettere il passato industriale con le prospettive economiche e sociali del territorio. È questa la traiettoria segnata da Molecolart, l’iniziativa sostenuta dalla Regione Piemonte e dalla Città di Settimo Torinese nell’ambito delle politiche a supporto del commercio locale, e coordinata dalla Fondazione Contrada Torino in collaborazione con il MU-CH | Museo della Chimica. L’obiettivo del progetto è netto: ridefinire il paesaggio urbano ed elaborare nuovi segni identitari attraverso un dialogo stringente tra arte, chimica e colore. Un’idea che ha trovato un’ampia risposta internazionale, chiamando a raccolta artisti, designer, architetti e curatori chiamati a confrontarsi con il patrimonio storico della città.

La graduatoria e i progetti premiati

A prevalere tra le 25 candidature pervenute è stata la proposta dell’artista Gao Hanteng, intitolata ‘Molecole tattili – Mappe delle reazioni umane’. Il progetto supera la dimensione puramente figurativa della molecola per assumerla a metafora dei legami sociali e urbani: un sistema di elementi che entrano in contatto e generano nuove connessioni. Oltre a due installazioni destinate allo spazio pubblico, l’intervento prevede la realizzazione di 150 multipli d’arte destinati ad essere integrati nelle vetrine e sui banconi delle attività commerciali cittadine, garantendo una presenza capillare dell’opera nel reticolo urbano. Il podio è completato dallo Studio MaST di Amsterdam con “Colorful Heritage” — seconda posizione —, un dispositivo urbano immersivo ispirato alla tradizione locale della produzione di vernici, e dal terzo posto di Mara Micieli con “Sinapsi Urbana”, un’opera che interpreta la città come un organismo vivente fatto di connessioni visibili e invisibili. La selezione si è articolata attraverso un meccanismo a doppia valutazione: prima il vaglio tecnico di una giuria di esperti su una rosa di sei finalisti, poi il giudizio della giuria di territorio, composta da cittadini e commercianti. Il risultato finale deriva dalla media ponderata delle due componenti, unendo il rigore critico all'esperienza diretta dei luoghi.

La sinergia tra istituzioni e commercio

"Molecolart rappresenta un felice esempio di come pubblico e privato si possano unire per compiere un esperimento di valorizzazione artistica dello spazio pubblico”, osserva Germano Tagliasacchi, architetto e direttore di Fondazione Contrada Torino. “Una connessione tra istituzione, cittadini, commercianti e artisti che supera distanze e diffidenze e mette in moto una rigenerazione urbana che vede Arte e Interessi Pubblici al centro di una trasformazione condivisa”. Sull’impatto per l’economia locale si sofferma anche Carmen Vizzari, assessora al commercio di Settimo Torinese: “Questo progetto rappresenta un ottimo strumento, capace di coniugare cultura, promozione della città e valorizzazione del commercio locale. La prima fase si è chiusa con ottimi risultati: una buona partecipazione di proposte giunte dall’Italia e dall’estero e un’ottima proposta vincitrice”. L’intervento si inserisce in un quadro di sviluppo strategico a lungo termine. “Le installazioni valorizzeranno il commercio dando a tutti un motivo in più per vivere Settimo — prosegue Vizzari —. Per noi questo è un punto di partenza: la realizzazione di queste opere contribuirà a dare un'identità specifica al nostro Distretto Urbano del Commercio (DUC). Le giurie hanno selezionato una proposta che si presta a diventare il riferimento attorno a cui costruire una visione in continuità con la nostra storia ma al tempo stesso proiettata al futuro”. Con la proclamazione del vincitore, il progetto entra ora nel suo passaggio decisivo: l'avvio del dialogo sul campo tra l'autore, i luoghi e la comunità residenti, con l'obiettivo di trasformare il concept teorico in un intervento integrato nell'architettura e nella vita quotidiana della città.

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