
La Lisi Costruzioni, guidata dai fratelli Cristian e Maicol, è l’ottavo pilastro del club .

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La casa del Rimini calcio continua a mettere su mattoni, allargando le sue fondamenta nel segno dell’appartenenza e della territorialità. Ora davvero in tutti i sensi. A pochi giorni dall’innesto dell’imprenditore marchigiano Ivano Falzetti, il cantiere societario biancorosso accoglie ufficialmente l’ottavo pilastro del suo percorso: i fratelli Cristian, Maicol e Alex Lisi, anima della Lisi Costruzioni. Una realtà imprenditoriale nata nei primi anni 2000 e cresciuta con le radici ben piantate nel terreno di casa. L’azienda si è fatta strada nell’edilizia residenziale e nelle ristrutturazioni grazie a una filosofia quasi sartoriale: tirare su un edificio alla volta per curare ogni dettaglio senza mettere fretta alla qualità. Un approccio concreto e paziente che oggi i due fratelli scelgono di prestare alla squadra della propria città.
"Avevamo promesso che la squadra di governo sarebbe cresciuta e così sta succedendo", commenta il presidente Marco Lombardi, voce nel cda del socio Giampiero Samorì. "I fratelli Lisi sono due riminesi doc, perfetti per la nostra idea". Una conoscenda di lunga data con il socio Antonio Cocciolo. "Ero a Rapallo – racconta – per un convegno quando Maicol mi ha chiamato per farmi i complimenti; gli ho tratteggiato il quadro e non ci hanno pensato due volte a entrare nella famiglia Rimini. Averli con noi è una bellissima notizia". L’intesa è scattata al primo sguardo, favorita dal lavoro di tessitura di Orfeo Bianchi e Cocciolo, appunto. Per la Lisi Costruzioni, arrivata a stendere le proprie attività anche oltre i confini provinciali, il passo nel pallone ha il sapore di un debito di gratitudine. "Siamo cresciuti partendo da qui – riflette Cristian Lisi – Il piano che ci hanno mostrato ha solide basi, è sostenibile e fa battere il cuore. Rimini ci ha dato tanto in questi anni, entrare in società è il nostro modo per restituire un po’ di quel calore".
Un amore per i colori biancorossi nato lontano dai riflettori della tribuna d’onore e maturato sulle gradinate, tra la gente. "Una bellissima pazzia – sorride Maicol Lisi – Mio fratello ha calcato i campi da gioco, io il Rimini l’ho sempre seguito da tifoso, macinando gare dalla Curva Est. Abbiamo trovato compagni di viaggio seri e un’idea in cui crediamo fino in fondo. Per chi è nato qui, vestire questa maglia da dirigenti è un’emozione forte".
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