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Rinascita, ecco i due americani. Stephens e Demps alzano l’asticella: "Vogliamo vincere il campionato»

September 17, 2026
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Ieri la presentazione del lungo e dell’ala. Entrambi californiani, non nascondono le ambizioni: "Siamo arrivati a Rimini per puntare in alto. Tutti ci hanno parlato bene di ambiente e società".

Ieri la presentazione del lungo e dell’ala. Entrambi californiani, non nascondono le ambizioni: "Siamo arrivati a Rimini per puntare in alto. Tutti ci hanno parlato bene di ambiente e società".

Ieri la presentazione del lungo e dell’ala. Entrambi californiani, non nascondono le ambizioni: "Siamo arrivati a Rimini per puntare in alto. Tutti ci hanno parlato bene di ambiente e società".

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"Win". Lo dicono entrambi, in forme diverse ma col medesimo significato. Vogliamo vincere, è la traduzione alle nostre latitudini. DeShawn Stephens e Cody Demps si presentano al popolo biancorosso da Audi Reggini e le parole escono convinte e puntano allo stesso bersaglio. Il mirino, per chi arriva sotto l’Arco d’Augusto, vira sulla Serie A. D’altra parte, per chi viene da due finali playoff consecutive, il miglioramento vuol dire salire su quell’ultimo gradino.

"L’obiettivo è vincere il campionato e andare in Serie A – dice Stephens –. Per quanto mi riguarda, voglio stare il più possibile in salute e dare tutto quello che ho alla squadra per il raggiungimento del traguardo. Nelle amichevoli abbiamo cominciato a conoscerci, adesso c’è la prima partita ufficiale a Ravenna con Pesaro. Ci siamo, vogliamo cominciare bene".

Demps è sulla stessa linea: "Vogliamo essere competitivi, vincere il campionato e conquistare la promozione – dice la nuova ala piccola della Dole –. A livello personale vorrei raggiungere la soglia del 40% da tre in stagione, è un mio obiettivo. Sto bene, è chiaro che essendo arrivato più tardi l’avvicinamento allo stato della squadra deve essere graduale, ma non mi sono mai fermato e ho cercato di rimanere sempre in forma". L’ultimo arrivato è il solo enigma, a livello di utilizzo, per la partita di Supercoppa. Dovrebbe scendere in campo, ma è chiaro che l’autonomia non può essere già come quella degli altri.

"Quando si è presentata la possibilità di giocare qui – prosegue Demps – ho chiesto subito informazioni in giro, ad esempio a Mark Ogden che conosco bene. Mi ha parlato alla grande della città, della squadra e del campionato. Quando sono arrivato ho subito visto un bel senso di comunità. Per quanto mi riguarda, credo che la cosa che so far meglio è competere, lottare e aiutare la squadra a vincere. A livello di ruolo, negli anni sono passato dall’essere più un 2 a diventare un 3 come adesso. Non ho rimpianti per non essere andato in Nba. Sono diventato una persona migliore, ho conosciuto mia moglie e adesso sono qui. Direi che va benissimo".

La voglia di Demps è la stessa di Stephens, che in area sarà un punto di riferimento fondamentale. "Rimini è il posto giusto per me – dichiara il nuovo centro della Rinascita –. Tutti mi hanno parlato molto bene di squadra, società e ambiente. Voglio portare al gruppo energia positiva e gioco duro ogni volta che scenderò in campo". L’ex Forlì è stato protagonista di un’estate ai massimi livelli col trionfo al torneo Big 3 negli Stati Uniti. "Un’esperienza incredibile – conferma lui –, piena di sensazioni fantastiche. Incontrare gente come Doctor J o Gary Payton non è una questione da tutti i giorni. Il giocatore più forte che ho mai incontrato? Michael Beasley al Big 3". Demps invece dice Xavier Thames. Tutto made in California, stato d’origine di entrambi. E ora Rimini, che di sole e mare ne ha in abbondanza.

Loriano Zannoni

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