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Rinnovabili, gas e nucleare: "Acceleriamo con interventi strutturali"

August 3, 2026

L’APERTURA della Commissione europea a maggiori margini di flessibilità fiscale per sostenere gli investimenti energetici offre all’Italia un’opportunità per accelerare la transizione e rafforzare la competitività del sistema produttivo nazionale. Bruxelles ha infatti accolto in parte la richiesta italiana consentendo agli Stati membri di destinare una quota della clausola di salvaguardia nazionale a investimenti per la resilienza energetica, la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili e lo sviluppo della transizione, escludendo però l’utilizzo delle risorse per sussidi o tagli alle imposte sui carburanti. Nelle prossime settimane saranno definiti nel dettaglio i criteri e le misure ammissibili e gli interventi prioritari.

Per Fabio De Martini, amministratore delegato del Gruppo Unoenergy, tra i principali operatori italiani attivi in tutti i business della transizione energetica, questa flessibilità può rappresentare un’occasione concreta per favorire investimenti strutturali capaci di ridurre il costo dell’energia per le imprese nazionali e accelerare la crescita delle fonti rinnovabili.

De Martini, dal suo punto di vista, quale può essere un mix energetico davvero sostenibile e realistico per un Paese a forte vocazione manifatturiera come l’Italia, chiamato a decarbonizzare senza compromettere la propria competitività?

"Il mix energetico più realistico per l’Italia deve poggiare su tre pilastri: rinnovabili, gas e, in prospettiva, nucleare di nuova generazione. Le rinnovabili devono crescere con decisione, perché sono la leva più immediata per ridurre dipendenza energetica e costo dell’elettricità, ma servono reti più robuste e accumuli. Il gas continuerà ad avere un ruolo di stabilizzazione, per garantire continuità a un sistema industriale che non può permettersi incertezze. Il nucleare, invece, va considerato nel medio-lungo periodo: non come risposta all’emergenza, ma come possibile contributo alla sicurezza e alla competitività futura del Paese".

In un contesto che vede tensioni geopolitiche e volatilità del gas, quale ruolo può svolgere un operatore come il Gruppo Unoenergy, a supporto del tessuto industriale e delle pmi italiane?

"In questa fase il ruolo di Unoenergy è aiutare le imprese, soprattutto le pmi, a trasformare l’energia da fattore di rischio a leva di gestione industriale. Questo significa affiancarle non solo nella fornitura di gas ed energia elettrica, ma nell’efficientamento, energetico, nella lettura dei consumi e l’analisi dei possibili risparmi, nell’autoproduzione da fotovoltaico e nell’individuazione di soluzioni più stabili e coerenti con i loro fabbisogni. Le aziende hanno bisogno di prevedibilità, competenza e interlocutori capaci di seguirle nel tempo: è qui che un operatore può fare la differenza".

Quali interventi pubblici e privati considera prioritari per ridurre il differenziale del costo dell’energia tra Italia e altri Paesi UE, favorendo investimenti industriali e filiere nazionali?

"Serve innanzitutto accelerare lo sviluppo delle rinnovabili rendendo più accessibili i contratti di lungo periodo per le imprese. In questo quadro, anche le misure del decreto bollette sul differenziale tra PSV e TTF possono contribuire al vantaggio competitivo del mercato italiano. La priorità è creare condizioni più stabili per gli investimenti e per le filiere industriali".

A inizio giugno la Commissione europea ha aperto a nuovi margini per sostenere gli investimenti energetici degli Stati membri. Dal suo punto di vista, quanto può essere importante questo tipo di apertura per accompagnare la transizione energetica?

"È un passo avanti importante. La flessibilità europea può avere un impatto concreto se orientata verso interventi strutturali: reti, accumuli, nuova capacità produttiva e sicurezza degli approvvigionamenti. Il punto essenziale è che le risorse non si traducano in misure temporanee, ma in investimenti destinati a restare nel nel sistema e che ne migliorino la competitività per anni".