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Roma, l’intesa con Summerville per mettere il West Ham alle corde. E su Pellegrini…

July 20, 2026

ROMA - Alle spalle di Malen, in vacanza dopo un Mondiale deludente, o di Dovbyk, al quale è stato chiesto di lavorare a testa bassa per avere delle chance, Gasperini è rimasto a bocca asciutta. Ha salutato senza troppi rimpianti Venturino, Zaragoza ed El Shaarawy e sembra aver accettato senza strapparsi i capelli l’ennesimo stop di Robinio Vaz, un calciatore di cui forse non aveva bisogno a gennaio (voleva gente pronta, non altri giovani da plasmare) soprattutto alle cifre che gli avrebbero permesso di contare su un altro Malen. Così, nella calura di Trigoria, un forno che già ieri mattina attorno alle 10 registrava 34 gradi, al tecnico è rivenuta una gran sete di fantasia, di imprevedibilità, di scatti, di giocate offensive, di gol e di assist, insomma di tutto ciò che oggi possono dargli soltanto gli argentini Dybala e Soulé. "Siamo contati - ha ricordato - soprattutto sulla trequarti dove me ne servirebbero altri due". Nella sua testa non considerava Pellegrini, che reputa ancora un giocatore della Roma nonostante sia svincolato da 20 giorni. Pelle è una mezzala adattata a fare l’attaccante esterno: un jolly, quindi, non un’ala con doti arrembanti. Greenwood era il chiodo fisso dell’allenatore, ma è saltato per i costi. Summerville l’alternativa che sta prendendo sempre più corpo grazie all’accordo trovato tra il ds D’Amico e l’olandese per uno stipendio da 4 milioni netti più bonus. Insomma, Celik avrà pure voltato le spalle alla Roma, ma in giro per l’Europa c’è ancora chi dice sì all’ambizioso progetto giallorosso.

Le cifre in ballo

L’ostacolo legato a Summerville è il prezzo del cartellino. Il connazionale di Malen - Donny lo avrebbe contattato proprio ieri per chiedergli lumi sulla trattativa, ricevendo feedback positivi - è valutato oltre 50 milioni di euro. La clausola rescissoria oggi non è più attivabile, però il West Ham, appena retrocesso in Championship, conta comunque di monetizzare il più possibile. I 42 milioni che la Roma era pronta a mettere su un vassoio d’argento sono considerati pochi a Londra; sopra la soglia dei 45-46 qualcosa potrebbe cambiare, anche grazie all’aggiunta dei bonus. Il rilancio arriverebbe non oltre mercoledì, sempre in attesa dell’ok dei Friedkin che stanno studiando le carte. D’Amico intende dare una svolta al mercato in entrata, iniziando ad assecondare le richieste di un tecnico che da un anno chiede a gran voce soprattutto attaccanti.  

Il contratto di Pellegrini

L’altro fronte caldo del mercato è il rinnovo di Pellegrini. Ieri mattina, durante il test con la Primavera, fuori dal centro sportivo è spuntato uno striscione: "Fare un errore può succedere... ripeterlo vuol dire approssimazione! Teniamoci stretto Lorenzo!". Il “tradimento” di Celik ha colpito nell’orgoglio il popolo giallorosso, troppo affezionato al suo numero 7 per vederlo andar via proprio adesso. Pellegrini ha un’intesa sulle cifre - 3 milioni a stagione - non ancora sulla durata del contratto. Lui vorrebbe un triennale, anche alla luce del fatto che per prolungare rinuncerà al 50% dello stipendio percepito fino al 30 giugno. La Roma, che non è andata oltre l’annuale per Dybala e il biennale per Cristante, vorrebbe fermarsi a due. Si continua a trattare, con la speranza che la corda non si spezzi. 


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