Una sinfonia giallorossa della Roma in Champions che cancella la rimonta subita una settimana fa dal Real Madrid: 4-0 ai malcapitati dello Slovan Bratislava in una partita senza storia. Sugli scudi sempre l'olandese, ma nella squadra di Gasp segnano tutti
PAGELLE ROMA
GOLLINI 6: Un’uscita con qualche sospiro e niente più in un primo tempo di dominio assoluto in cui non si registrano tiri in porta dello Slovan. La ripresa si apre con un piccolo spavento ma il guardalinee cancella pure quello. Insomma una serata di fronte alla tv con Marzullo era meno noiosa.
GHILARDI 7: Stavolta tocca a lui. In un turn over che almeno in difesa permette tanta scelta. Non ha solo mezzi fisici da marcatore, ma si propone sulla fascia mostrando anche abilità tecniche. Alle note liete di una serata tra le stelle mette pure la sponda per Hermoso.
BALERDI 7: Quaranta secondi e prova a far male, ma il tentativo dell’argentino finisce in curva nord. Il suo ramo d’altronde è quello della marcatura. E qui non concede nemmeno mezzo bicchiere d’acqua al povero Marcelli che stanotte avrà gli incubi.
HERMOSO 7: Prima mette il divieto di fermata con interventi duri ma puliti su chiunque passi dalle sue parti. Poi va pure a schiacciare di testa per il vantaggio romanista. Hermoso è uno di quei 3-4 giocatori che Gasp si porterebbe anche in vacanza. E un motivo c’è. (77’ Koulierakis sv)
WESLEY 7: Non c’è bisogno di accendere la torcia per cercare spazi di luce su una fascia che diventa subito di competenza romanista. Il brasiliano sgasa lasciando ciuffi d’erba negli occhi di Blackman. Nella ripresa si prende due rigori: uno non è concesso, il secondo viene segnato da Malen. Sì, è di livello Champions. (58’ Rensch 6: c’è solo da amministrare)
PISILLI 7: Meno a guardia del reparto e più libero di inserirsi e provare il tiro, che nei primi minuti non è irresistibile. Mantiene un lavoro di pressing continuo che permette alla Roma di soffrire poco in ripartenza. Nella ripresa raccoglie il premio sotto la curva Sud chiudendo una partita di fatto mai iniziata.
DE ROON 6: Batteria sul segno giallo. Attiva il risparmio energetico e lavora d’esperienza contro i ragazzi slovacchi cercando di aprire meno possibile app inutili.
Qualche pallone lo perde ma ne recupera anche una quantità non indifferente. (77’ Mancini sv: esperimento a centrocampo. Anche per il futuro?)MOLINA 6,5: Ricerca la serenità perduta nel finale col Real di una settimana fa. Non ci sono fenomeni a metterlo in apprensione dietro così può concentrarsi sulla fase d’attacco. Dopo qualche singhiozzo si fa trovare pronto per il tocco del 2-0. Prova pure il raddoppio nel finale con un bel tiro al volo.
MORA 6: In cerca di quel barlume che metta a tacere chi invoca di dare spazio ai giovani per poi sfondarli dopo mezza partita sbagliata. Legge sempre bene la direzione del pallone e cerca di creare superiorità numerica, ma deve acquisire maggiore coraggio e cattiveria quando può far davvero la differenza. Per esempio su quel tiro a porta vuota che finisce fuori, anche se era fuorigioco. Deve ancora crescere, lo farà.
PELLEGRINI 6,5: Quasi tremila giorni dopo torna a sentire quella musica, a vivere una notte da Champion addirittura con la fascia al braccio. Si propone spesso a sinistra in coppia con Wesley cercando di mettere palloni interessanti per Malen e tentando la giocata dopo un quarto d’ora senza successo. Prova seria, di raccordo e sacrificio. Poi un dolore, un altro? (51’ Soulé 6,5: entra ed è subito decisivo nell’azione del 3-0 di Pisilli. Poi qualche numero)
MALEN 7: Mezz’ora da impiegato. Poi toglie la cravatta e mostra un gran numero in area non sfruttato dai compagni. Da quel momento torna super Bobby e dal suo tiro nasce poi il tap in di Molina. In versione assist man anche per il tris di Pisilli. Non si ciba di soli gol. Ma visto che c’è un rigore, perché no? (58’ Castro 6: vuole anche il gol in Europa, ci prova in un paio di occasioni)
GASPERINI 7,5: Facciamo la conta: mancavano il portiere titolare, due difensori centrali, i due perni di centrocampo e i due trequartisti. Qualcuno se ne è accorto? No. Ed è questo il gran successo di Gasp che schianta lo Slovan e si riprende quei punti che avrebbe meritato una settimana fa. Una macchina perfetta quella giallorossa, alla guida c’è un tecnico che ora chiede solo uno sforzo sul mercato per restare in corsa su tutto.
Ultimo aggiornamento: martedì 20 ottobre 2026, 23:02
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