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- Rsa Tomasello trasferita. Caos a Casa Roverella: "Gli spazi dovevano essere liberati da mesi"
Il direttore generale dell’Ast, Alberto Carelli sorpreso e amareggiato . L’azienda sanitaria tira dritto per far partire il cantiere del nuovo ospedale. Il Comune chiede la proroga: "Ma ancora non c’è neanche il progetto".

Il direttore generale dell’Ast, Alberto Carelli sorpreso e amareggiato . L’azienda sanitaria tira dritto per far partire il cantiere del nuovo ospedale. Il Comune chiede la proroga: "Ma ancora non c’è neanche il progetto".

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Doveva essere il momento dello “sblocco definitivo” dopo oltre due anni e mezzo di trattative e burocrazia, ma il trasferimento dei 27 ospiti della Rsa disabili “Luigi Tomasello” nella struttura di Casa Roverella (nel complesso del Consorzio Santa Colomba) si sta trasformando in un cortocircuito istituzionale e umano.
A complicare la situazione sono i tempi, su cui si innesta un dramma collaterale finora rimasto nell’ombra: il destino delle 14 persone anziane attualmente ospitate a Casa Roverella, che dovranno essere trasferite entro il 30 settembre. Da un lato c’è la posizione del Comune di Pesaro, che chiede una proroga dato che "ancora non c’è nemmeno il progetto del nuovo ospedale, che fretta c’è?". L’assessore alle Politiche sociali Luca Pandolfi aveva lanciato un "appello alla ragionevolezza", rivolto all’Ast, per chiedere qualche settimana in più per il trasferimento degli ospiti: "Non stiamo spostando oggetti ma persone fragili e famiglie. Serve attenzione, sensibilità e tempo per l’ambientamento". Una richiesta di proroga (al 31 ottobre) che ha trovato la porta sbarrata da parte del direttore generale dell’Ast, Alberto Carelli. L’azienda sanitaria è infatti perentoria: i locali della Tomasello devono essere consegnati entro il 30 settembre per consentire la cantierizzazione del nuovo ospedale di Muraglia. "L’Ast ha già accordato 15 giorni extra solo ed esclusivamente per il trasloco dei materiali – puntualizza Carelli –. L’iter di accreditamento della struttura Casa Roverella per ospitare disabili si è concluso il 14 agosto e dal 5 giugno abbiamo chiesto gli atti al Consorzio Santa Colomba per la convenzione, che ad oggi non è stata ancora sottoscritta. Non si comprende perché si chieda altro tempo a mezzo stampa: chi gestisce la struttura doveva rendere liberabili gli spazi da mesi. Ognuno si assuma le proprie responsabilità".
Ma mentre le istituzioni si rinfacciano ritardi e lettere formali, il vero prezzo della riorganizzazione lo stanno pagando 14 famiglie di anziani attualmente residenti a Casa Roverella. Venerdì 18 settembre, con una comunicazione improvvisa, i familiari sono stati informati che i loro cari dovranno abbandonare la struttura entro e non oltre il 30 settembre. Appena dodici giorni di tempo per trovare una sistemazione alternativa per persone non autosufficienti, che necessitano di assistenza continua e che spesso non hanno più una casa a cui tornare.
Una situazione definita "allucinante" dalle stesse famiglie coinvolte, che denunciano il paradosso: mentre si invocano giustamente “tempi adeguati” e gradualità per l’ingresso dei 27 utenti disabili della Tomasello, "si impone uno sfratto lampo a 14 anziani fragili senza offrire loro un’alternativa della medesima tipologia assistenziale", come ci scrive Laura Conti. "Non si tratta di persone che possono semplicemente tornare a casa o trovare autonomamente una nuova sistemazione nel giro di pochi giorni. Sono persone che si trovano in una struttura residenziale perché necessitano di assistenza. La situazione è ancora più grave considerando che, per quanto comunicato alle famiglie, dal 1 settembre la struttura non sarebbe più autorizzata a ospitare queste persone, nonostante le rette siano state regolarmente pagateLa domanda, quindi, è molto semplice: dove dovrebbero andare queste 14 persone dal 1 ottobre? E soprattutto perché per loro dodici giorni dovrebbero essere considerati un tempo sufficiente per trovare una nuova struttura, organizzare un trasferimento e garantire la continuità dell’assistenza? Non si tratta di contestare il trasferimento dei 27 ospiti della Tomasello. Ma di raccontare anche cosa sta succedendo a coloro che già si trovano a Santa Colomba e che, per effetto di questa riorganizzazione, vengono di fatto sfrattati dalla struttura in cui vivono".
Nei prossimi giorni sono previsti incontri urgenti tra i soggetti gestori e le istituzioni per cercare una soluzione al limite dell’impossibile.
Daniela Battistini
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