Elephants

Ruggeri, sogno già finito. Subito ko e addio Us Open

August 27, 2026

Si è spento subito nel primo incontro il sogno di Jennifer Ruggeri di accedere, per la prima volta nella sua comunque ancor breve carriera, al tabellone principale di un torneo del Grande Slam. La tennista 2003 di Potenza Picena, che da tempo però si allena al Centro Sportivo Mta di Jesi, è infatti stata sconfitta nel primo turno delle qualificazioni del singolare femminile degli Open degli Stati Uniti a Flushing Meadow, New York, dalla sua avversaria, la belga Sofia Custoulas. Il match sul cemento americano, non proprio la superficie preferita dalla jesina d’adozione che comunque sempre più, in questo positivo 2026, si sta abituando anche a condizioni diverse dalla terra rossa, è terminato quando in Italia era la notte tra martedì e mercoledì. Un match conclusosi in due soli set ma equilibrato, dove han fatto la differenza dei dettagli e non si è visto certo un divario abissale: la belga, 21 anni ma meglio classificata nel ranking Wta (numero 155 contro 216), ha vinto 7-5 6-4 spegnendo le speranze di Jennifer Ruggeri, che anche vincendo comunque non avrebbe potuto festeggiare l’ammissione al tabellone principale, dovendo affrontare altri due turni di qualificazione. La tesserata del Centro Mta ha pagato i troppi errori al servizio – ben 9 doppi falli – e le risposte della belga, che in questo fondamentale ha conquistato 40 dei suoi 84 punti totali. E un black-out improvviso: Ruggeri infatti non aveva pagato l’emozione partendo subito 4-1, ma poi ha subito un parziale di 1-7 che le ha fatto perdere il primo set e iniziare male il secondo. Resta comunque un’esperienza per la tennista che era all’esordio assoluto in un torneo dello Slam: mai infatti in precedenza Ruggeri aveva partecipato nemmeno alle qualificazioni di uno dei quattro tornei più prestigiosi ai mondo. Un traguardo che arriva a quattro mesi di distanza da un’altra prima volta, quella in un Masters 1000: a Roma nel mese di maggio Jennifer era entrata direttamente nel tabellone principale per la prima volta per via di una wild-card ottenuta dagli organizzatori italiani. Un riconoscimento che premiava la crescita della marchigiana ma che comunque aveva creato una pressione maggiore rispetto a quella con cui Ruggeri era arrivata alle qualificazioni agli Us Open, solo grazie alla forza dei suoi risultati. Non è andata bene, ma Jennifer ha molto tempo per riprovarci.

Andrea Pongetti