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L'inglese, secondo a Monza, precipita a 66 punti di ritardo dal compagno di box; per lui la rimonta in campionato sembra ormai un miraggio
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Pubblicato il 6 Settembre 2026 ore 18:50
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Secondo, ma non basta
Ce l’ha messa tutta George Russell a Monza, ma pur disputando forse una delle sue migliori gare della stagione per costanza e ritmo all’inglese non è bastato neanche partire in prima fila con il suo compagno di squadra che scattava dalla 19esima posizione in griglia per salire sul gradino più alto del podio. Ha vinto Antonelli e il secondo posto al traguardo di Russell ha il sapore della resa nella corsa al titolo Mondiale. Ora infatti tra i due alfieri della Mercedes ci sono ben 66 punti di ritardo.
Intervistato da Sky Sports F1 al termine della corsa, il #63 della Mercedes ha dato prova di sportività, complimentandosi con Antonelli e lasciando intendere tra le righe di non avere ormai più pensieri di classifica: “Prima di tutto voglio congratularmi con Kimi perché, guardando solo il risultato, partire da dove è partito e finire vincendo è stato impressionante. Ma quando ho visto che era già in quinta posizione dopo solo pochi giri, ho pensato: ‘Ok, è in lotta’. Il Mondiale? A dire il vero, non ci sto nemmeno pensando. Siamo dove siamo. [Kimi] ha guidato in modo incredibile in questa stagione, merita di essere in testa al campionato e ha un vantaggio molto consistente – ha aggiunto Russell – non penso nemmeno a una possibile rimonta in campionato. Penso solo ad affrontare ogni gara e cercare di vincerla, poi andrà come deve andare. Non mi sto mettendo pressione in questo senso, dicendomi che devo fare questo o quello. Devo solo cercare di vincere più gare. Ma, ovviamente, lui è nella migliore situazione e merita di essere dove è”.
Gara sfortunata
Va riconosciuto che Russell è stato anche particolarmente sfortunato nella gara di oggi: Antonelli infatti è stato agevolato nella sua rimonta anche dalla bandiera rossa iniziale e da una Virtual Safety Car entrata in pista nel momento perfetto per consentirgli di sostituire gli pneumatici: “La Virtual Safety Car è arrivata in un momento delicato – ha spiegato ancora Russell – e non credo che il team sapesse quale fosse la strategia giusta. Considerato tutto questo e visto che Max [Verstappen] era in lizza, decidere di adottare strategie diverse è stata probabilmente la decisione giusta per la squadra. Col senno di poi, ovviamente è facile dire: ‘Avrei dovuto fare il pit stop’. Mi sarebbe piaciuto semplicemente lottare con Kimi. È stata una battaglia davvero bella e sentivo di stargli tenendo testa in quel momento, ma probabilmente questo è stato un altro motivo per cui il team voleva che seguissimo strategie diverse. Prenderò gli aspetti positivi del weekend. Ovviamente è deludente non aver vinto, ma questa è la situazione”.