Elephants

✈️ Ryanair, utili in calo del 34% ma aumentano i passeggeri: cosa succede ai prezzi dei biglietti

July 20, 2026

Il primo trimestre fiscale di Ryanair (vettore low cost irlandese) si è chiuso con un utile netto di 538 milioni di euro, in calo del 34% rispetto agli 820 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. La contrazione dei profitti è legata principalmente all'incremento dei costi operativi, saliti dell'11% a 3,81 miliardi di euro. A incidere in modo significativo è stato il prezzo del jet-fuel, che nel corso del trimestre è raddoppiato fino a toccare i 150 dollari al barile. I ricavi complessivi si sono attestati a 4,38 miliardi di euro, segnando un aumento dell'1%, si legge in una nota del gruppo.

La crescita dei passeggeri e il calo delle tariffe

Nel periodo compreso tra aprile e giugno, la compagnia aerea ha trasportato 61,3 milioni di passeggeri, registrando un incremento del 6% rispetto ai 57,9 milioni del primo trimestre dell'anno precedente. La crescita dei volumi è stata favorita da una riduzione del 6% delle tariffe medie dei biglietti, resa necessaria per stimolare la domanda. Il vettore ha attribuito la debolezza della domanda “alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente”, alle preoccupazioni “sulla disponibilità di carburante in Unione Europea” e a “una finestra di prenotazione più vicina alla data di partenza” da parte dei viaggiatori.

Azzeramento del debito e strategie sulla flotta

Sul fronte finanziario, la società ha completato il rimborso dell'ultimo bond da 1,2 miliardi di euro nel mese di maggio, azzerando di fatto il debito del gruppo. La liquidità lorda si attesta a oltre 2,8 miliardi di euro, supportata da una flotta interamente di proprietà composta da 620 velivoli Boeing 737. Per quanto riguarda la politica di copertura sul carburante, l'azienda ha reso noto che l'80% del fabbisogno per l'intero anno fiscale è protetto a circa 67 dollari al barile, un fattore che permette di mantenere un vantaggio competitivo sui costi rispetto agli altri operatori del settore.

Prospettive e focalizzazione sui mercati a bassa fiscalità

La previsione di traffico per l'intero anno fiscale resta confermata con una crescita del 4%, che porterà il totale a 216 milioni di passeggeri. La compagnia ha aperto tre nuove basi operative a Rabat (Marocco), Tirana (Albania) e Trapani e ha inserito 130 nuove rotte nella programmazione estiva. La strategia prevede di concentrare la capacità di crescita nei paesi e nelle regioni che riducono le tasse aeroportuali, come Albania, Italia, Marocco, Slovacchia e Svezia, riducendo invece i collegamenti nei mercati caratterizzati da una maggiore pressione fiscale, tra cui Austria, Dublino, Germania e la Spagna regionale.