Eventi, turismo, sport. Riccardo Sacchi è uno dei quattro assessori confermati nel Parcaroli bis e in questi giorni è impegnato nei preparativi di Sferisterio Live+, il cui cartellone si aprirà il 24 agosto con Max Angioni.
Assessore, come sta andando il botteghino? "La tendenza è assai positiva. Prima di noi si facevano uno o due concerti, ora siamo a una media di nove/dieci l’anno. Abbiamo ripensato e valorizzato Sferisterio Live+, con un enorme ritorno sul brand città e sul brand arena. Abbiamo creato le pagine social del festival, che prima non c’erano, e da anni ormai possiamo contare su un importante veicolo gratuito di promozione grazie ai post sullo Sferisterio fatti da artisti che hanno milioni di follower. È un meccanismo virtuoso e le serate sono a costo zero per il Comune".
C’è chi sostiene però che al Comune non rimane niente di queste serate, che invece creano profitti per i privati... "Non è vero. Innanzitutto il promoter paga la media di 13/14mila euro a serata all’Associazione Sferisterio. Poi grazie ai concerti aggiungiamo giornate di lavoro per le maestranze dello Sferisterio. Infine c’è un grosso ritorno economico indiretto che abbiamo calcolato grosso modo in 400mila euro annui. Abbiamo una media di ventimila presenze a stagione, e una grossa parte di queste persone spende in città. C’è chi pernotta in hotel, chi mangia una pizza o prende un gelato, un aperitivo o un caffè".
A proposito di alberghi. Da tempo si parla di una mancanza di strutture... "Tra hotel, b&b e piccole strutture, possiamo contare su 2.300 posti letto. Come numero assoluto, per una città come la nostra non è un dato basso. È certo però che Macerata, come tutte le Marche, paga la carenza di strutture ricettive a 4 stelle con più di 70/80 stanze, per le quali però servono investimenti milionari e un costante alto numero di presenze".
Quali sono i numeri sul turismo? "Nel 2025 Macerata è stata quarta in provincia, con un incremento percentuale e 160mila presenze (pernottamenti) che hanno alloggiato in città. Arriviamo dopo Porto Recanati, Civitanova e Porto Potenza, tutte città di mare. Significa che la strada degli eventi di qualità, delle feste e della destagonalizzazione è quella giusta".
Sui festival negli anni scorsi ci sono stati dei tagli da parte del Comune. Possiamo tranquillizzare gli organizzatori per il futuro? "Ci sono stati dei piccoli tagli che penso testimonino il nostro approccio equanime ed equilibrato, tant’è che raramente ci sono stati screzi o polemiche. Con Musicultura siamo riusciti a risolvere le criticità anche grazie alla forte sinergia con la Regione. Abbiamo garantito il sostegno anche a festival che avevano impostazioni ideologiche o valoriali diverse dalle nostre, che però sono di assoluta qualità e garantiscono un ritorno di prestigio per la città (Macerata Racconta, ndr). Ci siamo confrontati, chiedendo qualche volta degli aggiustamenti su alcuni nomi ma, seguendo sempre un approccio liberale, nessun festival ha mai subìto limitazioni. C’è un grande dialogo; certo, è mio diritto pensare a nuove iniziative come Presente liberale".
Presente liberale ha più di qualche detrattore. "Con Cruciani abbiamo avuto 440 spettatori a teatro, 250 con Porro in Filarmonica. Se la critica è che c’è poca gente, quindi, è infondata. Se invece si critica il festival perché è più vicino alla nostra sensibilità, significa che siamo sulla strada giusta. Per anni a Macerata si sono visti ospiti rispondenti sempre alla stessa logica".
Capitolo sport, quali sono le priorità di questo mandato? "Veniamo da cinque anni che sono stati un vero e proprio rinascimento: abbiamo investito 13/14 milioni in nuove strutture e riqualificazioni, senza contare i 7 milioni della piscina che, è vero che è stata voluta dalla precedente amministrazione, ma siamo stati noi a realizzarla in appena tre anni dopo ben vent’anni di immobilismo".
Ora però non ci sarà la pioggia di milioni degli ultimi anni. "Innanzitutto va detto che i soldi sono arrivati grazie al nostro grande lavoro. Ci sono città ben più grandi di Macerata che hanno ottenuto meno del 5% dei nostri fondi. In questo mandato sarà più difficile reperire risorse, ma la necessità aguzza l’ingegno: saremo capaci di trovare nuovi canali grazie anche e soprattutto alla filiera di governo".
Campo da rugby, palestra per la scherma e impianti a Fontescodella: li avete inaugurati prima del voto, ma non sono ancora operativi. "Non li abbiamo inaugurati: gli impianti erano ultimati e noi abbiamo fatto una presentazione di fine lavori. Eravamo i primi a sapere che non si potevano usare la mattina dopo. Sono in corso le procedure per aprire l’impianto di scherma e arti marziali e il campo di rugby: tutto si risolverà nelle prossime settimane, la stagione inizierà lì. Quanto a Fontescodella, è un impianto economicamente rilevante e serviranno tempi più lunghi e approfondimenti. Per la piscina, abbiamo prorogato la gestione provvisoria per capire i costi della struttura prima di procedere in maniera più calibrata con il bando".
C’è bisogno di un nuovo palazzetto a Valleverde? O è un progetto da libro dei sogni? "Il progetto è nel programma, e ricordo che ci dicevano che neanche il sottopasso e la piscina si sarebbero mai fatti; invece sono lì. Al momento il palas potrebbe anche non servire soltanto per lo sport, ma apre tutta una serie di prospettive di sviluppo. Una struttura da 3.500/4mila posti potrebbe attirare l’interesse di società sportive importanti e darebbe la possibilità alla città capoluogo di fare eventi e concerti che in autunno e inverno non possiamo fare allo Sferisterio. Adesso bisogna trovare nuovi percorsi per le risorse (serviranno 12/14 milioni) e anche qui la filiera di governo sarà essenziale. Abbiamo già accennato la questione al ministro Abodi".