CONEGLIANO - La sala d'attesa del Cup dell'ospedale trasformata in un dormitorio. Succede a Conegliano dove una decine di persone trovano un giaciglio di fortuna sulle panchine o fra le corsie dell'accettazione. Organizzati chi con coperte, chi con semplici cartoni.
«L'altra notte sono andato a trovare mia mamma in ortopedia - racconta un utente, Marino Gennaro -. Quando sono uscito, passando per la sala d'attesa, ho trovato una situazione di degrado con persone che dormivano sopra alcuni cartoni o direttamente sulle panchine. È inaccettabile per una città come Conegliano - conclude -. Chiediamo un intervento alle istituzioni locali e all'Ulss perché quelle immagini rappresentano un pessimo biglietto da visita per il nostro ospedale». Il problema è noto da tempo in città e nei mesi scorsi l'onorevole Gianangelo Bof, esponente di Futuro Nazionale, aveva inviato una lettera al dirigente generale dell'Ulss 2 Marca Trevigiana, Giancarlo Bizzarri, per chiedere un intervento.
Il nodo
L'azienda sanitaria ha precisato che il numero di queste persone è contenuto e che tutto viene controllato costantemente nell'attesa di una soluzione. «La Direzione dell'Usl 2 - sottolinea il direttore generale Bizzarri - è pienamente consapevole della situazione e segue con attenzione la questione, che presenta risvolti complessi di natura sociale oltre che di decoro e sicurezza». «È in corso un confronto con l'amministrazione comunale di Conegliano - aggiunge il dg -. L'obiettivo condiviso è individuare, nel più breve tempo possibile, soluzioni alternative, adeguate e dignitose, per la collocazione di queste persone in strutture idonee al di fuori degli spazi ospedalieri, garantendo al contempo il supporto necessario a chi si trova in condizioni di fragilità».
Il sindaco
Il sindaco di Conegliano Fabio Chies conferma gli sforzi del Comune e dell'Usl per trovare una soluzione. «Stiamo parlando con le forze dell'ordine e la polizia locale perché le situazioni di degrado esistono e non si possono tollerare - evidenzia il primo cittadino -. Fin dall'inizio ci siamo confrontati con l'Usl per cercare una soluzione che consenta di ripristinare il decoro nella sala d'attesa dell'ospedale». Una soluzione potrebbe essere la Stazione di Posta, ospitata nella nuova struttura di via Antoniazzi, dove chi vive delle situazioni di fragilità può intanto trovare una risposta a bisogni immediati come fare una doccia, utilizzare servizi igienici, lavare i propri indumenti e ricevere generi alimentari di prima necessità. Della vicenda è al corrente anche la minoranza coneglianese, che ha posto l'attenzione sul rischio igienico sanitario per i pazienti che frequentano l'ospedale. «A suo tempo mi sono già espressa sulla necessità di trovare una soluzione a questo problema - afferma Lucrezia Aggio, consigliere comunale di Fratelli d'Italia -. L'ospedale non può assolutamente diventare un dormitorio. Dobbiamo considerare l'aspetto della sicurezza e anche quello igienico-sanitario perché ci sono persone fragili che rischiano di prendersi delle malattie. La soluzione deve essere trovata al più presto dall'amministrazione comunale insieme all'Ulss 2 perché le immagini e video che continuano a girare sono inaccettabili».